Viterbo – Una mostra senza quadri e un museo civico senza Pietà.
Come anticipato, la giunta Michelini sta organizzando per le festività di Natale un’esposizione a palazzo dei Priori, chiedendo in prestito ai musei civici di Vicenza alcuni dipinti, dando in cambio da fine dicembre al 2 giugno 2015, la Pietà di Sebastiano del Piombo, ora conservata al museo civico che riapre il 22 ottobre.
Individuate pure le opere che dal Veneto dovrebbero venire nella città dei Papi. Una rosa di quattro da cui sceglierne due, forse tre.
Le quattro età dell’uomo di Van Dyck, Erodiade con la testa del Battista di Francesco Cairo, sono le prime scelte del comune. Quindi l’Immacolata Concezione di Giambattista Tiepolo e infine Il Cristo Crocifisso di Hans Memling.
Tutto bene? Forse. Tutto a posto? Non proprio.
Perché due delle opere con cui la giunta Michelini è in parola per esporle a palazzo dei Priori, aggiungendone altre provenienti dal museo civico, al loro posto non ci sono.
Non stanno a Vicenza. Sono già state date in prestito. L’Erodiade e il Cristo Crocifisso.
Il che consente a Gianmaria Santucci (Fondazione) di tessere le lodi a Michelini e i suoi per la grande capacità di riuscire a programmare un’esposizione d’opere d’arte senza avere le opere d’arte.
“Delli Iaconi -dice Santucci – è un grande assessore, riesce a fare le mostre senza quadri. Una sola domanda: prima di dare in prestito La pietà e di svuotare il Museo civico per portare il resto a palazzo dei Priori per la mostra di Natale, non potevano verificare con il comune di Vicenza?
O era troppo impegnativo? E ora che senso ha riaprire un museo per svuotarlo?”.
Come sia potuto succedere che due quadri in predicato di venire a Viterbo se ne siano andati altrove è un mistero. Eppure, leggendo le pagine informative del comune di Vicenza, sembrano esserci poche possibilità d’errori.
“Erodiade con la testa del Battista – si legge dal sito del comune – opera di Francesco Cairo, conservata a Palazzo Chiericati, sarà in mostra al Musée d’Orsay, a Parigi, da oggi, 13 ottobre, fino al 25 gennaio 2015 nell’ambito della mostra Attaquer le soleil. Hommage au marquis de Sade”. Bye bye Viterbo, uno.
“A impreziosire la mostra Memling. Rinascimento fiammingo – si legge in un’altra nota – che aprirà alle Scuderie del Quirinale a Roma, l’11 ottobre prossimo (fino al 18 gennaio 2015), ci sarà anche il “Cristo crocifisso con la Madonna, i santi Giovanni evangelista e Battista, la Maddalena e due abati cistercensi”, opera giovanile di Hans Memling”. Bye bye Viterbo, due.
Fra l’altro, fanno sapere da Vicenza, che si tratta di un prestito eccezionale.
“Il prestito – continua la nota – che avverrà nei prossimi giorni, è stato concesso dalla direzione Musei Civici solo per l’eccezionalità dell’evento, anche a fronte della disponibilità delle Scuderie del Quirinale a finanziare il restauro manutentivo del dipinto e la costruzione di un clima frame apposito per la corretta conservazione dell’opera, in termini di temperatura e di umidità”.
Ci restano il dipinto di Antoon Van Dyck, Le quattro età dell’uomo, che tra l’altro è stato esposto al Victoria Gallery and Museum di Liverpool per attività didattiche con i bambini e l’Immacolata Concezione di Tiepolo.
Nelle intenzioni dell’amministrazione, la mostra natalizia sarà allestita a palazzo dei Priori, fra la cappella Palatina e quella della Madonna della Quercia, dove oggi è conservata la carrozza, che per l’occasione dovrà essere spostata altrove.
Così, se non si dovessero trovare quadri da esporre, c’è sempre la carrozza.
Giuseppe Ferlicca
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