Civita Castellana – Continuano a Civita Castellana (Viterbo) le attività a cura dell’officina culturale Distretto/Creativo con il terzo appuntamento il Festival storie di lavoro diretto da Ferdinando Vaselli.
L’officina culturale Distretto/Creativo è a cura di 20ChiaviTeatro, con il sostegno della Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, il Comune di Civita Castellana e in collaborazione con l’Associazione Culturale ARCI Percorsi e con CiviTonica.
Sabato 18 ottobre a Civita Castellana in scena Elena Guerrini con lo spettacolo Orti Insorti seguito da una degustazione di prodotti biologici. Il suo è un teatro ecologico-civile che sa di terra e di pane, parla di rivoluzioni e campi di grano. Guerrini veste i panni di cantastorie del terzo millennio, dando spazio alla memoria, ai proverbi, alle barzellette e alle ricette della nonna. Rievoca la vita dei mezzadri in Maremma, urla, canta e incanta.
Lo spettacolo Orti Insorti è stato prodotto a baratto: Elena Guerrini ha girato per un anno nei poderi della Maremma barattando questa storia con cibo, vino, olio e prodotti della terra, biglietto dâingresso a queste veglie.
Anche a Civita Castellana la visione dello spettacolo sarà con la modalità del baratto. Non ci sarà nessun biglietto monetario da pagare ma gli spettatori porteranno un dono della terra (vino, olio, formaggio, marmellata, pomodori …) e baratteranno con questo lo spettacolo.
Tra musica popolare e canzoni pop degli anni ‘70 parla della natura che fu, di locale e globale, della scomparsa delle api, dei semi scambiati tra ortolani e di quelli delle multinazionali, dei nani da giardino e delle strade bianche. Il suo è un lavoro di riscoperta, avanguardia rurale, declinazione pratica della tanto teorizzata decrescita felice.
“Non cerca un’età dell’oro, ma un’età del pane”, per dirla con le parole di Pasolini. Fa capire la differenza tra progresso e sviluppo, citando i nomi dei maestri incontrati in questo viaggio, lontani dai salotti televisivi: Vandana Shiva e le sue battaglie; Masanobu Fukuoka, teorico della coltura della non azione e il suo orto sinergico; Nonno Pompilio, contadino classe 1904 che, ottantacinquenne, piantava gli ulivi in Maremma; Libereso Guglielmi, âil giardiniere di Calvinoâ e personaggio de Il Barone rampante.
Per assistere allo spettacolo si deve prenotare, lo spazio non è grande. E’ possibile farlo al numero 393.9211339. Lo spettacolo si terrà sabato 18 ottobre alle 21 all’agriturismo Casa Ciotti, via Terni, n. 14 – Loc. Sassacci.
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