Perugia – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi all’università degli Studi di Perugia, dipartimento di Scienze farmaceutiche, corso di laurea specialistica in Farmacia, Michela Pilli si è brillantemente laureata, discutendo la tesi “Importazioni parallele di medicinali – Parallel trade of medicinal products“.
Relatrice la professoressa Maria Cristina Tiralti.
Un importante tema, quello trattato dalla neo dottoressa Pilli, che con il suo prezioso lavoro, ha approfondito una serie di importanti problemi legati alla globalizzazione del mercato e all’importazione di medicinali. Tra questi risultano significativi la catena di distribuzione, il prezzo, i rapporti tra importatori paralleli e case farmaceutiche, i rischi dell’importazione parallela e l’esportazione dei medicinali dall’Italia.
Oggi tutti sappiamo come sia importante capire quanto queste “importazioni parallele”, perfettamente legittime per l’esistente libertà di circolazione delle merci e di concorrenza nel mercato comunitario, siano responsabili della presenza sul nostro mercato di medicinali contraffatti e quanto abbiano determinato le carenze di medicinali essenziali che in questi ultimi tempi hanno penalizzato anche l’Italia.
“L’importazione parallela – sostiene la neo dottoressa Michela Pilli – desta particolare attenzione nel settore farmaceutico per le prevedibili implicazioni di carattere sanitario, quindi di tutela di salute pubblica, ma anche per interesse di tipo economico, in quanto si ritiene che un’aumentata concorrenza possa determinare la disponibilità sul mercato di medicinali a prezzo più basso, con enorme vantaggio per l’acquirente sia pubblico che privato”.
Silvio Cappelli
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