Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – In un momento di difficoltà economica, come quello che l’Italia e quindi anche Ronciglione stanno attraversando, si rende ancor di più necessario che gli amministratori comunali eletti dai cittadini formino, oggi più che mai, una vera squadra di governo.
Quindi come in ogni squadra degna di essere chiamata tale, ogni membro deve collaborare con gli altri perseguendo il fine prefissato che in questo caso è unicamente il bene della città.
Ecco che quando uno dei pezzi della squadra intraprende altre strade, persegue altre finalità più personalistiche o perde la fiducia negli altri colleghi spetta al resto della squadra tentare con tutti i mezzi a disposizione un’azione di recupero, ma se questa non è stata sufficiente allora per il bene della collettività è meglio che questo venga separato dalla squadra.
E’ chiaro che questa scelta rappresenta una sconfitta, ma se il nostro vero e unico fine è quello di perseguire il bene della collettività e non l’immagine personale e la propria promozione, allora questa è l’unica scelta, seppur dolorosa.
Nella mattinata di sabato 18 ottobre si è riunita nella sede comunale tutta la maggioranza di governo e dopo una lunga, attenta, leale discussione e un democratico confronto si è deciso con voto unanime (Alessandro Giovagnoli, Mario Mengoni, Marco Bondini, Daniela Sangiorgi, Sergio Orlandi, Sesto Aramini Vettori, Alessandro Ferrari) di sfiduciare il consigliere Troncarelli quale delegato al turismo e grandi eventi.
Questa decisione è stata poi comunicata ai direttivi di tutti i partiti che attualmente compongono la maggioranza di governo (Pd, Sel, Udc) i cui rappresentanti locali si sono riuniti in data 21 ottobre.
In entrambe le riunioni non si è discusso in particolare dell’operato del consigliere Troncarelli, né di cosa ha fatto, né di cosa non ha fatto e avrebbe potuto fare, ma ci si è concentrati sui comportamenti e gli atteggiamenti da lui tenuti in questi due anni e mezzo di amministrazione.
Più in particolare, tutte le parti hanno concordato che il consigliere Troncarelli non ha mai condiviso l’azione di governo, a volte rifuggendo le tematiche più spinose a lui demandate altre volte disinteressandosi dei veri e gravi problemi che attanagliano il comune di Ronciglione (così come tutti gli altri comuni d’Italia).
Lo stesso consigliere ha più volte personalmente criticato l’operato del sindaco e dei suoi colleghi di maggioranza; altre volte ha evitato di prendere le difese dei suoi colleghi in difficoltà su particolari questioni pur essendo bene a conoscenza delle loro relative giustificazioni (che ne escludevano la criticabilità) o comunque senza preventivamente informarsi per conoscerle.
La sua, in tal senso, è stata una politica eminentemente propagandistica e demagogica, quasi mai concordata con il sindaco o con gli altri componenti la maggioranza consiliare, e quindi unicamente volta al suo personale consenso e non invece al bene comune della collettività che gli aveva demandato l’onore e l’onere di rappresentarla.
Nonostante i numerosi tentativi del resto della maggioranza di far sì che il consigliere Troncarelli abbandonasse finalità personalistiche, questo ha persistito e non è rimasta altra soluzione che la sfiducia.
Nessuna intenzione di privare il consigliere Troncarelli della libertà di parola e di azione: semplicemente la nostra è una definitiva presa di coscienza che lo stesso non si sente più parte della squadra con cui ha deciso di concorrere liberamente, senza costrizioni, soltanto due anni e mezzo fa.
In tal senso, quindi, è evidente che l’unica via percorribile è stata quella di sfiduciare politicamente il consigliere Troncarelli: la scelta – come ben evidente – non è stata improvvisa, ma ponderata e in parte obbligata dalle circostanze che il consigliere Troncarelli è venuto col tempo a creare.
Riteniamo che una “squadra” in senso amministrativo rappresenta un gruppo di persone riunite e coordinate per un fine comune, in questo caso quello del bene della comunità di Ronciglione.
Nei prossimi giorni, il sindaco, come previsto dalle normative, provvederà tramite decreto sindacale alla formalizzazione della sfiducia.
Sindaco
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