Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Stamattina, approvando la legge che modifica il Piano Casa, il consiglio regionale, che ringrazio per il lavoro svolto, ha completato una manovra normativa che favorisce uno sviluppo equilibrato e sostenibile a Roma e nel Lazio.
Gli obiettivi delle due leggi approvate in consiglio da luglio a oggi sono:
– Tutelare le aree naturali protette, i parchi e le zone sottoposte a vincoli paesistici, abrogando le norme che prevedevano lapplicazione del Piano Casa in deroga alle leggi nazionali e alla pianificazione regionale. Abbiamo superato, tra l’altro, il ricorso presentato dal MiBAC alla Corte costituzionale che pendeva sulla legge stessa, ricostruendo un rapporto di collaborazione decisivo per lapprovazione del Piano Paesistico Regionale che da tanti anni è fermo al palo;
– Nuove norme per dare certezza alle misure di salvaguardia dei parchi, che da ora saranno efficaci fino allapprovazione dei piani di assetto;
– Dare fiducia alliniziativa diretta, indirizzandola verso il rinnovo degli edifici e dei tessuti edilizi esistenti, per rigenerare e riqualificare le nostre città. Per fare questo abbiamo cancellato del tutto la premialità contenuta nel vecchio Piano Casa che permetteva di avere, su un singolo intervento, un premio pari al 10% del volume dellintero piano attuativo, in deroga alle scelte degli strumenti urbanistici (ad es. Un piano attuativo di 1.000.000 di mc prevedeva una premialità fuori piano di 100.000 mc);
– Le deroghe agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi, come modificate dalla legge approvata, favoriscono il riuso e il rinnovo del patrimonio edilizio esistente, escludono lespansione e il consumo di ulteriore territorio agricolo e devono ricadere in zone conformi alle previsioni dei Prg dei singoli Comuni;
– La premialità prevista deve favorire la realizzazione di case a canone calmierato (housing sociale) per le tante famiglie e singole persone che oggi non hanno la possibilità di acquistare o affittare una casa a prezzi di mercato. È una misura importante, volta ad attenuare il più generale problema dellemergenza abitativa. La quota riservata allhousing sociale sale del 10% (passando dal 30% al 40% di tutto lintervento) se, invece di realizzare nuovi alloggi, si destinano case già realizzate e ancora invendute;
– Risorse maggiori ai Comuni, vincolate alla realizzazione di servizi e di opere pubbliche nelle zone direttamente interessate da interventi di trasformazione;
– Nuove norme per sostenere lo sviluppo delle imprese agricole, con misure che favoriscono la rifunzionalizzazione delle attuali volumetrie edilizie per attività connesse e compatibili con lagricoltura. In questo modo il Lazio si sta adeguando ad altre regioni che da tempo hanno legiferato in questa direzione. Ulteriori adeguamenti legislativi sostengono ledilizia sociale e la modernizzazione del settore turistico-ricettivo;
In fine abbiamo accettato la sfida della semplificazione per dare certezza, parità di trattamento e maggiore trasparenza alle procedure amministrative, ridando il ruolo di indirizzo e di regolazione ai consigli e alle giunte comunali.
Le nuove disposizioni legislative (alcune in deroga altre ordinarie) ci serviranno anche per capire come costruire, nei prossimi mesi, una riforma dellurbanistica regionale che punterà alla rigenerazione urbana, per superare sperimentazioni e deroghe in un quadro normativo stabile più generale.
Michele Civita
Assessore alle Politiche del Territorio Mobilità e Rifiuti della Regione Lazio
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