Viterbo – Crisi dei fiori per il weekend di Ognissanti (fotocronaca – slide).
E’ un coro disperato quello dei venditori di fiori fuori dai cimiteri. Il weekend di Ognissanti ha registrato un calo delle vendite rispetto allo scorso anno. In pochi anno, complici la crisi economica e il clima che ha ha profondamente inciso sulla produzione e distribuzione dei fiori.
I gusti restano tradizionali con la scelta del crisantemo, ma le cose per i proprietari dei chioschi non sono andate per il meglio. Salvo qualche eccezione.
“Abbiamo lavorato per lo più negli ultimi tre giorni – dice Victoria, proprietaria di uno dei punti fuori dal cimitero di san Lazzaro -, mentre lo scorso anno le visite si sono distribuite per tutto il mese di ottobre. I prezzi non sono cambiati di molto, ma le difficoltà ci sono. Eccome. Ci alziamo alle 3 per lavorare e non c’è soddisfazione perché dobbiamo dare tutto al governo. Speriamo ci lascino in pace”.
Amara la visione anche della signora Giuliana che gestisce un altro dei chioschi fuori il cimitero. “Le vendite vanno spassionatamente male – commenta amareggiata -. Sono la metà di quelle dello scorso anno. Abbiamo lavorato, ma sono solo quattro giorni a fronte di un intero anno. Stiamo qui dalla mattina alla sera, ma, ultimamente, il gioco non vale la candela”.
Voce fuori dal coro la signora Cornelia Mitrache proprietaria della Magnolia. “Le vendite sono andate bene – dice -. I prezzi sono forse più alti rispetto allo scorso anno, ma la gente ha apprezzato i fiori e ha continuato a comprarli per omaggiare i loro cari”.
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