Pisa – Vittime di un attacco “social”.
L’hacker che ha piratato l’account Facebook del sindaco di Guardistallo (Pisa) se l’è presa con le monache trappiste di Valserena.
Le suore, benedettine, con la loro casa madre a Vitorchiano, sono state offese pubblicamente, sulla pagina del sindaco. Ma, da quanto riporta il quotidiano Il Tirreno, è stato qualche ignoto pirata informatico ad appropriarsi della password, entrare e scrivere un lungo turpiloquio indirizzato alle suore.
Per l’episodio, il primo cittadino di Guardistallo, Sandro Ceccarelli, ha sporto denuncia alla polizia postale.
Il post risale all’estate, ma secondo Il Tirreno, la scoperta è stata fatta solo pochi giorni fa, perché quelle scritte piene di insulti e bestemmie, oggi cancellate, sono state inviate per email alle suore di Valserena.
Il monastero cistercense esiste dagli anni Settanta: le suore coltivano i campi e gli olivi, tagliano la legna, producono acqua di lavanda e il liquore ‘nocino’. Hanno un laboratorio di oggetto religiosi e di artigianato e una linea di cosmetici derivati da piante officinali. Sono presenti anche all’estero, con missioni in Siria e Angola.
Il paese è molto affezionato alle monache trappiste di Valserena, omologhe di quelle di Vitorchiano. Per il sindaco di Guardistallo, intervistato dal Tirreno, quel post è “un’offesa non soltanto alle suore, ma a tutta la comunità”.
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