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Viterbo - Il Dibaf protagonista nella cooperazione europea

L’Università della Tuscia partecipa al progetto Tempus

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Una veduta di Viterbo dall'alto

Una veduta di Viterbo dall’alto

Viterbo – Creare un’area di cooperazione nel settore dell’istruzione universitaria tra l’Unione europea e i Paesi confinanti con l’Unione europea: è la finalità del progetto Tempus “Stream – Strengthening the Lifelong Learning in Environmental Sciences in Russia”, cofinanziato dalla Commissione Europea.

L’unico partner italiano del progetto è Il dipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agro-alimentari e Forestali (Dibaf) dell’Università della Tuscia, che è stato protagonista del working meeting che si è tenuto in Russia, presso la Voronezh State University, lo scorso 24 ottobre.

Un ateneo sempre più internazionale, dunque, quello della Tuscia, vocazione confermata dall’adesione al progetto Stream che consente, non solo un confronto con Università o Centri di Ricerca europei ed extraeuropei, ma anche uno scambio di conoscenze, nel caso specifico finalizzate al miglioramento dei servizi per gli studenti.

Coordinato dal professor Riccardo Valentini, il progetto prevede forme di collaborazione e scambio di know-how per quel che riguarda l’organizzazione di strutture e servizi per le attività istituzionali utilizzate dagli studenti.

I quali, grazie a Stream e agli altri progetti ammessi al finanziamento nel programma Tempus, potranno continuare a confrontarsi sulla didattica e nella ricerca con istituzioni dei Paesi europei e russi.

Tra gli altri partner del progetto: l’Università Agraria di Nitra (Slovacchia); le Università di Boku (Austria); l’Istituto Naturalistico Superiore delle Scienze Agrarie e dell’Alimentazione e dell’Ambiente Eduter (Francia); l’Agenzia austriaca per la garanzia della qualità (Austria); l’Università Agraria Statale di Mosca; l’Università Agraria Statale di Kuban; l’Università Statale di Tomsk; l’Università Statale di Voronezh; l’Università Federale dell’Estremo Oriente; il Ministero dell’Educazione e delle Scienze della Federazione Russa; il Servizio Federale per la supervisione delle Risorse Naturali (Russia) e la Società di Scienze del Suolo Dokuchaev.


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6 novembre, 2014

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