Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito all’articolo “Tusciaexpo verso la liquidazione” è opportuno fare chiarezza.
Tusciaexpo non è affatto sul viale del tramonto. La società è stata messa in liquidazione due anni fa. È stata poi presa la strada di un concordato preventivo giudiziale, ma senza alcun esito. Ha fatto seguito l’istanza di fallimento. Lo scorso anno il Comune di Viterbo ha chiesto di tornare alla liquidazione di Tusciaexpo.
Oggi si è giunti a un accordo extragiudiziale sottoscritto da tutti i creditori. Contemporaneamente la Regione Lazio, in base a una legge regionale, dovrà uscire dalla società e ha quindi deciso di cedere le proprie azioni al Comune di Viterbo al prezzo simbolico di un euro. Scongiurato il fallimento, si è raggiunto un accordo con i creditori.
Esistono dunque tutte le condizioni perché il Comune, con gli altri soci che intendono esserci, possa mettere a frutto il progetto già approvato e cercare di recuperare almeno parte del contributo regionale già stanziato, con obiettivi più coerenti con le attuali necessità della città, come ad esempio la realizzazione del centro agroalimentare.
Aldo Fabbrini
Consigliere delegato alle società partecipate
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