Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dato che nella giornata di ieri e non per la prima volta, un mio pensiero è stato utilizzato in maniera strumentale per colpire il movimento di cui faccio parte, anche da esponenti di spicco di un partito che nel passato non ha esitato a dare addosso a leali compagni di maggioranza, premetto che quanto segue è frutto di una riflessione meramente personale.
Personalmente preferisco altre forme di giornalismo rispetto a quello che crea notizie da uno sfogo di un cittadino come tanti, che enuncia, in forma privata e non ufficiale, una propria considerazione personale.
Mi dispiace che sia stata interpretata come una strategia politica di gruppo, e mi risulta difficile pensare che un mio giudizio sull’operato di un assessore, possa addirittura rappresentare l’affondo definitivo all’amministrazione.
Sono fermamente convinto di quanto ho scritto ieri e di quanto ho già denunciato altre volte in diverse occasioni: questo centro storico – il cuore della nostra città – merita molto di più di quanto ha ottenuto negli ultimi anni.
Da questa amministrazione e da questo assessore mi aspettavo molto di più di quanto non sia stato effettivamente fatto.
Sono invece pienamente soddisfatto da Viva Viterbo nell’ambito delle proprie competenze all’interno di questa amministrazione, e continuo a ritenere che il movimento di cui faccio parte, possa essere una delle poche chance che ha la nostra città per sperare in un futuro migliore.
Ho motivo di credere che quanto da me espresso ieri possa rappresentare il pensiero di una larga maggioranza dei nostri elettori e delle persone che vivono quotidianamente il declino di Viterbo.
Ma, in ogni caso, sono concetti che ho espresso diffusamente anche in passato e per cui combatto quotidianamente da quando sono tornato ad abitare in pianta stabile nel centro storico di Viterbo, ossia gli ultimi sei anni.
La mia storia personale e familiare mi ha insegnato che il diritto individuale di esprimere il proprio pensiero, senza condizionamenti di sorta, sia una delle più grandi libertà che ha l’uomo.
Se il ricoprire la carica istituzionale di vicepresidente di Viva Viterbo non mi permette di esprimere un pensiero critico non necessariamente condiviso, o io non sono adatto alla carica, o la carica non è adatta a me.
Quanto accaduto ha semplicemente fatto accelerare una decisione che stavo maturando da tempo, per motivi personali e non politici.
Ritengo che quanto ufficialmente espresso ieri dal presidente non sia il pensiero della totalità degli associati, ma nel rispetto di quanto comunicato, prendo atto della distanza presa dalle mie personali posizioni e, pur continuando ad appoggiare il movimento, rassegno in maniera inderogabile le mie dimissioni da vicepresidente del gruppo.
Alessandro Pepponi
Solo una precisazione rispetto a quanto scritto da Alessandro Pepponi. Quando un esponente politico di spicco parla attraverso social network è chiaramente pubblico ciò che dice. Non è un caso che il presidente del consiglio Renzi, e non soltanto lui, parli attraverso Twitter. I social network sono luoghi pubblici non solo per i politici ma per tutti i cittadini. Chi fa politica, è vice presidente di un movimento, dovrebbe essere consapevole di questo come lo sono tutti i cittadini.
Redazione Tusciaweb
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY