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Viterbo - Si terrà dal 22 al 30 novembre con l'obiettivo di aiutare le persone in difficoltà

Parte la “Settimana della carità”

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Una veduta di Viterbo dall'alto

Una veduta di Viterbo dall’alto

Viterbo – In accordo con il Laboratorio Caritas parrocchiali, l’Azione cattolica della diocesi di Viterbo promuove la Settimana della carità.

Lo scopo è cercare di attirare sempre più l’attenzione sulle necessità di tante persone in difficoltà, che vengono da lontano o che vivono in luoghi distanti ma travagliati dalla sofferenza.

Il periodo scelto va dal 22 al 30 novembre.

Si comincia sabato 22 presso la sede del Ceis a La Quercia: dalle 9.30 alle 12.30 si terrà un incontro con la professoressa Rossana Virgili, biblista e docente all’Istituto Teologico Marchigiano, che interverrà sul tema “La dimensione sociale dell’evangelizzazione”.

Ma ciò che più conta è la mobilitazione sul territorio. In tutte le parrocchie in cui sono presenti sia l’Azione Cattolica che la Caritas l’invito è ad organizzare un incontro comune per riflettere sul Rapporto Povertà realizzato attraverso il lavoro del Centro di Ascolto di Viterbo per comprendere le situazioni di disagio più gravi e capire come si può intervenire insieme, anche evidenziando casi concreti a cui provare a dare risposta.

Nel 2013 gli operatori del Centro di ascolto della Caritas diocesana hanno prestato assistenza a 940 persone: 352 italiani e 588 stranieri. Ma se questi ultimi diminuiscono rispetto agli anni scorsi, aumentano gli italiani. Preoccupa il dato dei senza fissa dimora: sono 143, 14 in più rispetto al 2012.

Per i gruppi Giovani e Giovanissimi viene proposta un’esperienza di volontariato alla mensa o al dormitorio Caritas. Gli organizzatori consigliano di andare in piccoli gruppi (3 persone al massimo con un educatore) per essere utili senza intralciare il lavoro degli operatori.

Gli organizzatori sperano di poter trovare disponibilità di volontari per animare il servizio nelle sere del 24 e 31 dicembre e il pranzo del 6 gennaio.

I ragazzi dell’Acr potranno essere coinvolti dagli educatori in una raccolta di giocattoli per i bambini poveri e in una colletta alimentare per la mensa Caritas anche andando casa per casa. Alla mensa servono: pasta, riso, scatolame (tonno, legumi, carne), latte a lunga conservazione, biscotti, omogeneizzati e altri prodotti per l’infanzia.

La domenica 23 nelle parrocchie che aderiranno all’iniziativa, verrà lanciata una raccolta fondi straordinaria in favore dell’opera che sta portando avanti il padre giuseppino Maurizio Boa in Sierra Leone, terra ora martoriata dall’Ebola.

Entro il 30 verranno raccolte le offerte dei fedeli e di quanti vorranno contribuire. I parroci sono già stati informati da don Roberto Burla su come far pervenire quanto raccolto a padre Maurizio.


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21 novembre, 2014

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