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Viterbo - C'è il pericolo di perdere il milione stanziato dalla Carivit - Protocollo d'intesa scaduto dal 16 ottobre

Sallupara, c’è il progetto ma i soldi sono a rischio

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Antonio Delli Iaconi e Leonardo Michelini

Antonio Delli Iaconi e Leonardo Michelini 

Scuderie a Sallupara- Il progetto

Scuderie a Sallupara- Il progetto 

Giulio Marini

Giulio Marini 

Viterbo – (g.f.) – Recupero delle scuderie di Sallupara. C’è il progetto, sabato è stato illustrato con dovizia di particolari al museo etrusco della Rocca Albornotz, ma riuscirà a partire?

La domanda non è peregrina, perché a distanza di anni dal lancio dell’iniziativa, è tutto fermo o quasi.

Il progetto di recupero è stato donato dalla Fondazione Carivit, mentre è direttamente la banca, Carivit – Intesa ad avere stanziato a suo tempo il milione di euro necessario ad aprire il cantiere. Dopo che il comune ha acquisito l’area dal Demanio per duecentomila euro, cedendola.

Solo che a inizio ottobre l’ex sindaco Giulio Marini ha lanciato l’allarme: il 16 scadevano i termini del protocollo d’intesa Comune – Carivit e addio ai soldi e ai sogni di gloria per le scuderie.

“Io ho chiesto a luglio di portare il progetto in commissione – ricorda Marini – e in quell’occasione ho avuto garanzie da parte dell’assessore Saraconi sul rispetto dei tempi per il protocollo d’intesa. Il 16 ottobre scadeva”. Lo stesso giorno, però il comune ha avviato i lavori.

“Un’opera – osserva Marini – che riguarda una piccola parte del progetto e utilizzando fondi propri dell’amministrazione comunale. Non il milione di euro della Cassa di Risparmio”.

Siamo ormai a fine novembre. “Il progetto a oggi – continua Marini – non ha ancora certezza d’essere approvato. Il 16 ottobre è passato ormai quasi da un mese e mezzo”.

C’è di che stare all’erta. Sembrerebbe che sul documento manchino alcune firme, ma quello che è peggio, ai Lavori pubblici non avrebbero richiesto una proroga dei termini per il protocollo d’intesa.

La Carivit è una piccola parte della galassia Intesa. La fondazione, fra l’altro, ha ceduto le proprie quote. Quel milione c’è il serio rischio che stia volando altrove. E a Viterbo potrebbe rimanere solo un bel progetto. E basta.

Alla presentazione del progetto al Museo nazionale etrusco è intervenuto l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi: “Vista la vicinanza con il museo etrusco – ha detto Delli Iaconi – le scuderie sarebbero il luogo ideale per una struttura museale”. L’idea non è male e ha pure un senso.

Solo che il protocollo sottoscritto all’epoca, vincola i soldi alla realizzazione alle ex scuderie di un centro d’aggregazione giovanile.

Ovviamente nessun accenno all’avvio dei lavori. Quelli veri.

In conclusione ha preso la parola anche il sindaco Leonardo Michelini. Alle scuderie nemmeno un accenno. Ha parlato di Avignone. Forse avrà pensato, meglio volare alto. E lontano.


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24 novembre, 2014

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