Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civita Castellana - Raccogliere racconti, pensare il futuro: l'iniziativa voluta dalla Regione Lazio parte venerdì sera con uno spettacolo della Banda del Racconto - Il workshop proseguirà i lavori l'indomani per chiudersi sabato 13

Arriva il narratore di comunità…

Condividi la notizia:

Antonello Ricci

Antonello Ricci 

Gianluca Angelelli

Gianluca Angelelli 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Arriva il narratore di comunità.

Il Narratore di Comunità – luoghi della memoria, viandanza, biodiversità e agricoltura: Raccogliere racconti, pensare il futuro.

Prima tappa 28, 29 novembre e 13 dicembre 2014, Sala Pablo Neruda in corso B. Buozzi a Civita Castellana (Vt)

Il “Narratore di Comunità” sbarca a Civita Castellana. Prima tappa di un ciclo di 3 workshop per insegnare ai giovani del nostro territorio l’arte di ascoltare le storie dei luoghi insieme con i primi rudimenti di quell’“artigianato” narrativo indispensabile per poterle restituire con gli interessi alle comunità. Per rafforzare e arricchire il sentimento di appartenenza nelle comunità locali.

Ma anche per accendere politiche culturali sempre più virtuose indirizzate a un turismo sempre meno massificato. Civita Castellana è solo l’avvio – dunque – di un più ampio e ambizioso progetto finanziato dalla Regione Lazio e allestito dalla Banda del Racconto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.

Il ciclo di iniziative proseguirà nel corso del 2015, toccando altre località/”focolari” narrativi dell’Alto Lazio. Con l’anno accademico 2015-16 infine la proposta assumerà le forme permanenti di un master post-laurea in seno all’ateneo viterbese. In questo esordio a Civita Castellana, con il patrocinio e il supporto dell’amministrazione comunale, i partecipanti lavoreranno su potenziali e valenze della narrazione intesa come sonda di indagine nel-e-del paesaggio e quale strumento privilegiato per una saggia pianificazione territoriale.

Civita Castellana s’inserisce in una matrice ambientale peculiare in cui l’uomo ha lasciato numerose e stratificate tracce millenarie. Il riconoscimento del valore di tutti questi elementi di pregio del territorio locale, e la necessità di tutelarli, potrebbero dare il via a un processo partecipativo per l’istituzione di un Monumento naturale delle forre civitoniche (elemento – questo delle forre – caratteristico del paesaggio altolaziale: la cui genesi deriva dall’interazione dinamica tra il substrato geologico, i corsi d’acqua che su di esso scorrono e le attività antropiche che vi hanno insistito nei millenni).

Quando a livello locale sorge la domanda di una nuova area protetta (domanda che in prima istanza può essere avanzata da una amministrazione comunale, ma che poi deve essere estesa a tutta la comunità residente) diventa essenziale attivare processi di tipo partecipativo. Proprio in previsione del possibile avvio di un tale processo di pianificazione territoriale virtuosa, cioè “dal basso”, il workshop civitonico curato dalla Banda del Racconto indagherà con le metodiche peculiari del Narratore di Comunità rappresentazioni tradizionali e memorie che la popolazione locale custodisce di questo spazio, le idee che in merito a esso nutre, i desideri, le aspettative circa un suo possibile riconoscimento quale Monumento naturale.

A chi è rivolto il workshop. Il workshop è finalizzato alla promozione della figura professionale del Narratore di Comunità e alla dimostrazione delle metodiche che ne caratterizzano la attività. Possono diventare Narratori di Comunità giovani ricercatori locali in fase di formazione; operatori dei servizi culturali già attivi sul territorio; insegnanti; operatori di associazioni culturali, guide turistiche. Il corso è aperto a un massimo di 15 iscritti.

Chi è interessato può inviare una mail a narratoredicomunit@gmail.com. La partecipazione al workshop è gratuita. Sarà rilasciato attestato di partecipazione.

Ma che cos’è un Narratore di Comunità? Con tale formula si definisce un artigiano della narrazione che sa individuare focolari narrativi e poi documentare, trasformare e restituire in pubblico storie di vita, storie di lavoro, storie di luoghi, storie legate a saperi e a saper fare. Storie e saperi che arricchiscono il presente di risorse, di immagini di futuro possibile, ma che anche forniscono chiavi di lettura e interpretazione del paesaggio e delle culture locali, oltre a rappresentare occasione di trasmissione di competenze, di pratiche e mestieri, di forme di manutenzione del territorio.

Il Narratore di Comunità collabora con enti locali, opera nel campo della didattica e dell’intercultura, in quello del recupero sociale e più in generale della mediazione culturale; collabora con mezzi di comunicazione (locali o meno) e lavora come libero professionista (conduce passeggiate/racconto, fa il regista, fa il performer, il curatore di mostre).

Il programma del workshop. Si parte venerdì 28 novembre alle 21 nella sala Pablo Neruda (in corso B. Buozzi). Dopo i saluti istituzionali da parte dell’assessore all’ambiente Vincenza Basta in rappresentanza dell’amministrazione comunale, di Riccardo Valentini capogruppo Per il Lazio in Regione Lazio e di Stefano De Angeli per conto del Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali per l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, la Banda del Racconto (Antonello Ricci, Alfonso Prota, Carlo Sanetti) si esibirà in C’era una volta la Banca del Racconto, spettacolo aperto al pubblico (ingresso gratuito) nel corso del quale il gruppo presenterà un “montaggio” teatrale di restituzioni pubbliche di storie locali sperimentate dalla Banda stessa insieme con diversi “focolari” narrativi della Tuscia a partire dal 2008.

Sabato 29 si riprenderà alle 9 con un seminario rivolto agli iscritti al workshop (iscrizione a titolo gratuito) e concentrato sulle metodiche di lavoro peculiari del Narratore di Comunità: sono previsti interventi di Marco D’Aureli, Alfonso Prota e Antonello Ricci nonché di Stefano De Angeli, archeologo dell’Unitus. Nel pomeriggio invece gli apprendisti narratori di comunità saranno accompagnati in uno stage sul campo a raccogliere interviste, racconti e storie di vita con persone del luogo. La giornata si concluderà con un report sul lavoro svolto.

Dopo 2 settimane infine, nella mattinata di sabato 13 dicembre, gli aspiranti narratori di comunità potranno confrontarsi e discutere insieme con Alessandro Portelli (esperto di fonti orali e già premio Viareggio per la saggistica, tra l’altro, con il suo libro sulle Fosse Ardeatine) e con i curatori della Banda del Racconto intorno a esiti e prospettive dell’esperienza di ricerca sul campo proseguita nel frattempo a Civita Castellana. Per giungere così a elaborare un progetto di restituzione pubblica del patrimonio di racconti tesaurizzato con particolare attenzione al tema delle forre intorno a Civita.

I lavori verranno chiusi da un saluto del sindaco Gianluca Angelelli.


Venerdì 28 ore 21, Sala Pablo Neruda in corso B. Buozzi a Civita Castellana (VT): inaugurazione del primo workshop sui Narratori di Comunità (raccogliere racconti, pensare il futuro). Si comincerà coi saluti di Riccardo Valentini (capogruppo di Per il Lazio alla Pisana e promotore dell’iniziativa), Stefano De Angeli del DISBEC dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo e Vincenza Basta (assessore all’ambiente del comune di Civita Castellana). Sarà poi la volta di C’era una volta la Banca del Racconto, spettacolo narrato da Antonello Ricci, Alfonso Prota e Marco D’Aureli (Carlo Sanetti alla chitarra) della Banda del Racconto (ingresso libero).

I lavori del workshop (gratuito, a numero chiuso) riprenderanno l’indomani mattina (per l’intera giornata) per proseguire e chiudersi sabato 13 dicembre. Per info e iscrizioni al workshop: narratoredicomunit@gmail.com

Il narratore di Comunità è un progetto finanziato dalla Regione Lazio e allestito dalla Banda del Racconto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. Questo esordio civitonico è con il patrocinio e il supporto dell’amministrazione comunale e del Comprensorio della via Amerina e delle Forre.


Condividi la notizia:
26 novembre, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/