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Viterbo - Proclamato dall'assemblea Cgil, Cisl e Uil - Incertezze sul futuro per dipendenti e servizi erogati al cittadino

Provincia, lavoratori in stato d’agitazione

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Vincenti, Trapè e Corbucci all'assemblea dei lavoratori in Provincia

Vincenti, Trapè e Corbucci all’assemblea dei lavoratori in Provincia

Viterbo - L'assemblea dei lavoratori in Provincia

Viterbo – L’assemblea dei lavoratori in Provincia

Renato Trapè (Cisl Fp)

Renato Trapè (Cisl Fp)

Lucio Corbucci (Uil Fpl)

Lucio Corbucci (Uil Fpl)

Cinzia Vincenti (Cgil Fp)

Cinzia Vincenti (Cgil Fp)

Vincenti, Trapè e Corbucci all'assemblea dei lavoratori in Provincia

Vincenti, Trapè e Corbucci all’assemblea dei lavoratori in Provincia

Viterbo - L'assemblea dei lavoratori in Provincia

Viterbo – L’assemblea dei lavoratori in Provincia

Viterbo – (g.f.) – Stato d’agitazione dei dipendenti della provincia.

A Viterbo sono oltre 360 e con la riforma del loro futuro non v’è certezza.

Stamani assemblea promossa da Cgil, Cisl e Uil.

Per prepararsi a forme di protesta forti, anche perché non c’è in ballo solo il futuro dei lavoratori, alcuni dei quali rischiano la mobilità, prima volontaria poi coattiva, ma anche i servizi ai cittadini, destinati a sparire con il personale che finora li ha erogati.

Siamo ancora in alto mare.

“Il processo è partito da lontano – dice Carla Vincenti della Cgil Fp – ci hanno fatto passare per inutili e ora ecco la situazione. Dobbiamo far capire alla gente come stanno esattamente le cose.

La riforma Del Rio ha stabilito le funzioni che restano alle province: edilizia, viabilità, tutela ambientale. C’è il tentativo di far rimanere la polizia provinciale come polizia ambientale.

E’ tutto demandato alle regioni, ma a oggi ci sono solo criteri generali, in termini pratici poco o niente. Siamo al palo.

Il quadro è fumoso e disomogeneo. In Italia ci sono regioni che manterranno funzioni e altre che non le prenderanno proprio.

Nel Lazio si sta discutendo di parte delle deleghe per la formazione professionale”.

Sui centri per l’impiego si sta valutando di farli confluire in un’agenzia federale regionale e forse anche la formazione. Ma su cultura, turismo e servizi sociali, agricoltura, caccia e pesca ancora non si sa nulla.

Così come sui termini di scadenza, il 31 dicembre prossimo, come fa notare Lucio Corbucci della Uil.

Si parla già di uno slittamento dei termini per cedere i servizi al 28 febbraio 2015.

“Ma dal primo gennaio – osserva Renato Trapè (Cisl) – rimane un dubbio sugli stipendi ai dipendenti i cui servizi non resteranno in carico alla provincia. Chi li paga? Nemmeno su questo abbiamo certezze.

Alcuni dipendenti di chi saranno dipendenti? Chi li pagherà?”.


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26 novembre, 2014

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