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– Nessuna minaccia di morte alla madre e al padre.
Nega ogni accusa D.N., il 28enne corchianese finito in manette sabato per maltrattamenti in famiglia.
Ieri mattina, durante l’udienza di convalida dell’arresto, il giovane ha confermato al gip Franca Marinelli di aver sempre avuto un rapporto conflittuale con i genitori. Ma sabato pomeriggio, quando i carabinieri lo hanno fermato col coltello in mano, non aveva intenzione di usarlo contro i genitori.
“E infatti lo ha usato contro se stesso – spiega il suo avvocato Paolo Delle Monache -. Per cercare di non rispondere a provocazioni, il mio assistito ha sfogato su di sé tutta la sua rabbia, ferendosi a un braccio proprio con quel coltello. Un atto di autolesionismo che dimostra tutto il suo disagio”.
Secondo la versione di D.N., la madre avrebbe problemi di alcolismo e non sarebbe stata sobria al momento della lite. Sabato pomeriggio avrebbe iniziato a insultarlo a raffica. Lui ha cercato di trattenersi, ma quando ha iniziato a offendere la sua compagna non ce l’ha fatta più: ha estratto il coltello e ha cominciato a tagliarsi sul braccio. “La mia ragazza era presente e lo può confermare”, ha aggiunto il 28enne.
Il gip Marinelli, tenendo conto anche dei precedenti di D.N. sempre per maltrattamenti in famiglia, ha convalidato l’arresto e applicato la detenzione intramuraria.
D.N., quindi, resta in carcere. Ma solo perché non ha altro posto dove andare, a parte la casa dei genitori. E, visti i pessimi rapporti, la misura degli arresti domiciliari sarebbe stata inopportuna.
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