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Salute - Ieri la Regione aveva disposto la sospensione della distribuzione e somministrazione del farmaco - Il ministero ha istituito il numero verde 1500 per informazioni ai cittadini

Vaccino antinfluenzale, dosi sospette anche a Viterbo

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Il vaccino del direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Viterbo, Augusto Quercia

Il vaccino del direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Viterbo, Augusto Quercia 

Viterbo – Vaccino antinfluenzale, dosi sospette anche a Viterbo.

La Regione aveva bloccato prima la somministrazione delle dosi di farmaco Fluad che provenivano da due lotti sotto accusa e poi nel pomeriggio di ieri ha deciso di aumentare, in via cautelativa, il livello di sicurezza, disponendo che tutte le Asl sospendessero, almeno in attesa di novità certe, sia la distribuzione che la somministrazione del farmaco “a prescindere dai lotti segnalati”.

“Una decisione – si legge su Repubblica – che va di pari passo con le segnalazioni arrivate all’Agenzia italiana del farmaco relative anche ad altri lotti del vaccino antinfluenzale rispetto ai primi gruppi incriminati, che sicuramente sono stati diffusi, e utilizzati, in diverse zone di Roma, nel Reatino e a Viterbo, senza però alcuna traccia di sintomi sospetti o allarmanti nei pazienti”.

A Roma sono state due le morti sospette dopo l’assunzione del vaccino antinfluenzale.

Massima cautela da parte della giunta Zingaretti. “Le dosi dei lotti sospetti – afferma la Regione – sono complessivamente 57mila su un totale di farmaci ordinati di 947mila dosi, una minima parte”. La campagna di vaccinazione, comunque, “è già a due terzi dell’obiettivo stabilito – specifica ancora la Regione – un elevato livello di copertura grazie anche all’impegno dei medici di medicina generale“.

Da ieri pomeriggio comunque lo stop è totale. “I primi lotti incriminati – riporta il leader regionale della Fimmg Pier Luigi Bartoletti su Repubblica -, sono certamente stati distribuiti nelle Asl Roma A (centro storico, ma anche i popolosi quartieri del Tufello, di Montesacro e della Bufalotta), Roma C (Tor Pignattara) e Roma D (Ostia). Fuori Roma, invece, sono arrivati a Viterbo e in Sabina, a Rieti e a Poggio Mirteto. Il Fluad, in ogni caso, conferma Bartoletti, “non è un vaccino generico ma va utilizzato solo in determinate situazioni, cioè per pazienti anziani, con gravi patologie croniche o per casi di immunodepressione”.

E’ questo il motivo per cui, su poco meno di un milione di dosi previste per la campagna di vaccinazione del Lazio, il farmaco in questione rappresenterebbe solo una piccola percentuale.

Nel frattempo, il Ministero della Salute ha deciso di attivare quanto prima il numero verde 1500 per fornire ai cittadini risposte e informazioni sui vaccini antinfluenzali.


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29 novembre, 2014

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