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Civita Castellana - Primo workshop con Antonello Ricci e Stefano De Angeli - Valentini (Per il Lazio): "Una figura creativa che racconta luoghi e persone"

“Artigiani della narrazione, abbiamo ingranato la marcia”

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Artigiani della narrazione, il workshop

Artigiani della narrazione, il workshop

Riccardo Valentini al workshop sul mestiere di narratore

Riccardo Valentini al workshop sul mestiere di narratore

Workshop sulla narrazione - Antonello Ricci

Workshop sulla narrazione – Antonello Ricci

Workshop sulla narrazione - Stefano De Angeli

Workshop sulla narrazione – Stefano De Angeli

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Ho visto anch’io la guerra, l’ho pure vissuta. Ma non sulla mia pelle e in quello sguardo che ogni mattina si butta alla finestra per vedere che tempo fa ben sapendo che forse, tanto tempo invece fa, qualcun altro oltre al tempo guardava anche cos’era rimasto in piedi dall’ultimo bombardamento.

La guerra l’ho vista anch’io, ma con gli occhi, nelle mani e nei gesti di mio padre e mia madre che nell’ultima guerra – quella contro fascisti e nazisti – li ha visti partigiani come Mariano Buratti cui oggi è dedicato il liceo a Viterbo. La guerra l’ho sentita dai racconti dei miei compaesani quand’io ero piccolo e giocavo con la polvere e il vento e loro anziani, come oggi è mia madre e lo sarebbe stato anche mio padre.

La terra tra le mani dei braccianti, gli amori contadini, le mie origini tuscanesi, in Tuscia, alle porte della Maremma, amara come i sacrifici che ho visto fare per tirare avanti e poi per far studiare i figli, dargli una vita diversa ma con gli stessi principi di allora.

Penso alla figura del narratore di comunità, e penso a tutto questo patrimonio appena accennato perché parte di un grande universo fatto di ricordi e memorie. Ieri, a Civita Castellana, con la “Banda del racconto”, Antonello Ricci e Stefano De Angeli abbiamo ingranato la marcia e messo in moto quel motore che porterà all’istituzione di questa importante figura, il narratore di comunità.

Un primo workshop (fotogallery), andato alla grande e accompagnato dalla serata di ieri che lo ha ufficialmente aperto, e poi sarà la volta di una vera e propria scuola di formazione per narratori di comunità in collaborazione con l’assessorato regionale al Lavoro di Lucia Valente e all’Agenzia del turismo della Regione Lazio. “Artigiani della narrazione” che collaboreranno con gli enti locali, opereranno nel campo della didattica e dell’intercultura, del recupero sociale e della mediazione culturale.

Come valorizzare il territorio e trovare delle forme per comunicarne i beni culturali in tutto il loro spessore? Questa è la domanda da cui siamo partiti. Perché ogni bene culturale è posto in un luogo che è stato nel tempo frequentato e visto. Non solo monumenti, ma la storia e le storie di uomini e donne che hanno vissuto il territorio e i suoi paesaggi con tutto il loro straordinario patrimonio di cultura e conoscenze.

La figura del narratore di comunità è una figura creativa che risponde all’esigenza di raccontare i luoghi e le persone che li hanno abitati e interpretati. Un investimento sul capitale culturale per creare anche nuova occupazione capace di partire dai saperi popolari dei territori e delle comunità, dalle nostre radici che nessuno mai potrà portarci via. La nostra vera risorsa. La memoria del nostro passato.

Riccardo Valentini
Capogruppo di Per il Lazio al consiglio regionale


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29 novembre, 2014

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