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Viterbo - Crisi in comune - Cinalli (Sel) contro la decisione del sindaco: "E' politica, l'ha presa senza confrontarsi e la nomina indebolisce la giunta"

“Vannini nono assessore? Una scelta sbagliata”

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Andrea Vannini

Andrea Vannini 

Umberto Cinalli

Umberto Cinalli 

Viterbo – (g.f.) – “Il nono assessore è una scelta politica. Il sindaco decide i nomi, ma sul numero avrebbe dovuto consultarsi, invece Michelini continua nella sua confusione autoreferenziale”.

La nuova giunta a nove con l’esterno Andrea Vannini è stata ufficializzata, ma Umberto Cinalli di Sel, che in consiglio è rappresentato da Paolo Moricoli, non fa i salti di gioia. Per il metodo e non solo.

“Il primo cittadino – insiste Cinalli – continua – come ha già fatto quando si è alleato con Viva Viterbo, va avanti senza consultarsi con le forze politiche che lo appoggiano.

Ripeto, la scelta su chi nominare è del sindaco, ma tutto il resto non è una decisione che può prendere da solo, è una decisione politica”.

Decisione presa in solitaria e che Cinalli boccia.

“Il nome di Vannini – precisa Cinalli – non aggiunge nulla rispetto alle competenze in campo. E’ una mia impressione, ma non lo trovo adatto per quello che sarebbe servito in comune e oltretutto rischia d’indebolire parte della giunta, visto che il suo nome è inviso a un’area del Partito democratico.

Personalmente giudico la scelta un errore”.

Cinalli poi si pone una domanda. “Vorrei capire – osserva – se la delega all’Ambiente comprende anche la competenza sull’Arcionello.

Domani, infatti, viene presentato il piano d’assetto del parco, con la riperimetrazione.

Vannini è un referente dell’operazione di riperimetrazione.

Non metto in discussione il suo operato tecnicamente, ma mi pare inopportuno che avendo lavorato al piano d’assetto, ora si ritrovi anche ad avere un ruolo per l’amministrazione comunale. Sono molto perplesso, si presenterebbe una situazione di conflitto.

Questo vedrebbe la mia ferma opposizione, non sarebbe accettabile”.

Il nuovo assetto per l’Arcionello prevede nuovi confini del parco, mantenendo fuori Pian di Cecciole, per consentire la riqualificazione urbana. Idea che non piace a Cinalli e non da oggi. “Di tutto questo – conclude Cinalli – ne discuteremo in segreteria, con il partito”.

 


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3 dicembre, 2014

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