Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Lega Federalista con Matteo Salvini ha mantenuto l’impegno assunto, tentando di far ragionare chi, al governo, è evidentemente a digiuno di sicurezza e di ordine pubblico.
Nella conferenza stampa di mercoledì 26 novembre, alla presenza di Giancarlo Giorgetti e Nicola Molteni (Lega Nord) si è colta l’occasione per approfondire, a caldo, il motivo della manifestazione in piazza della Polizia di Stato di Viterbo.
La preoccupazione a Viterbo, in merito alla chiusura di Polfer e Polizia Postale, era stata condannata da Umberto Fusco con un comunicato stampa pubblicato il giorno stesso della manifestazione. Molteni, a conclusione del suo intervento nella sala conferenze della Terme dei Papi, ha citato anche questa irresponsabilità dimostrata dall’attuale governo.
In particolare, il coordinatore Maurizio Pinna, ha voluto rimarcare l’assurdo trattamento che stanno ricevendo polizia e carabinieri e il pericolosissimo rischio che corrono i cittadini, se dovesse continuare questo atteggiamento oppressivo, deleterio e irresponsabile dello Stato nei confronti delle forze dell’ordine – e di conseguenza dei cittadini – richiamando, appunto, l’esempio ultimo della chiusura di Polfer e Polizia postale.
Umberto Fusco, raccogliendo anche l’umore dei presenti, ha chiesto un atto concreto agli esponenti di Lega Nord e oggi, alla Camera, è stata presentata l’interrogazione a risposta scritta che segue.
Il 9 dicembre, inoltre, Lega Federalista sarà presente dalle 10 alle 12 alla manifestazione organizzata dal sindacato autonomo di Polizia in viale Trento, stazione Porta Fiorentina.
Lega Federalista con Matteo Salvini
Di seguito il testo dell’interrogazione a risposta scritta:
Al Ministro dell’Interno
Per sapere
premesso che
è stato intrapreso un complesso processo di ridimensionamento e ristrutturazione dei presidi delle Forze dell’Ordine sul territorio nazionale, che sta implicando la chiusura di 267 tra stazioni e distaccamenti di varia consistenza proprio mentre aumentano le minacce alla sicurezza ed all’ordine pubblico nel Paese;
tra i siti colpiti dai provvedimenti di chiusura adottati dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno vi sono i presidi viterbesi della Polizia Postale e quello della Polizia Ferroviaria alla stazione di Porta Fiorentina;
l’importanza della Polizia Postale è in crescita costante insieme al fenomeno dei reati informatici, della criminalità cibernetica e dei delitti posti in essere tramite adescamento sul web o perpetrati con forme informatiche di bullismo;
la Polizia Ferroviaria svolge invece un ruolo decisivo nella lotta al degrado che spesso s’impadronisce delle stazioni nonché nel contrasto al terrorismo, al quale ha pagato nel corso degli anni un pesante tributo di sangue;
sotto quest’ultimo profilo, è da sottolineare il carattere strategico del presidio viterbese della Polizia Ferroviaria ai fini della sicurezza della tratta Orte-Roma:
se il Governo non ritenga opportuno riconsiderare il piano di soppressione dei presidi delle Forze dell’Ordine ed in particolare sottoporre a revisione gli aspetti che concernono quelli viterbesi della Polizia Postale e della Polizia Ferroviaria.
Nicola Molteni
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