Corchiano – Riceviamo e pubblichiamo – Attraverso lo strumento della fiscalità, il comune di Corchiano ha proposto una riduzione del 50 per cento della tassa rifiuti ai titolari di attività commerciali e ai gestori di circoli privati che decidono di non istallare o rimuovere terminali destinati al gioco d’azzardo.
Ai proprietari e gestori che decidono di sottoscrivere la proposta etica e responsabile sarà fornito il logo «Locale No Slot» da apporre obbligatoriamente sulla vetrina dell’attività affinchè la scelta sia riconoscibile da tutti.
L’uso sapiente del fisco locale si associa alla buona pratica della raccolta differenziata dei rifiuti e con l’introduzione della tariffa puntuale (paghi in relazione alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti e conferiti), consente alle comunità di poter contrastare comportamenti a rischio e premiare quelli etici.
Le buone pratiche non finiscono mai e sono il forte elemento di distinzione e di coesione della comunità.
I comportamenti condivisi e responsabili rappresentano le efficaci risposte locali a una società complessa e contraddittoria, se non schizofrenica, come la nostra, afflitta da problemi di varia natura e regolata spesso da norme lontane dal buonsenso e dai criteri di giustizia .
La normativa sul gioco d’azzardo rappresentano un esempio di come qualcosa non funzioni nell’ambito della legislazione nazionale, considerate le liberalizzazioni commerciali, che favoriscono la terza industria del paese, e le inevitabili conseguenze: dipendenze, disturbi del comportamento, aumento della spesa sanitaria, impoverimento delle persone, distruzione dei legami affettivi, familiari e comunitari.
Tutto questo a fronte di un notevole giro d’affari di circa 80 miliardi di euro. Un dato che da solo rappresenta il 4% del prodotto interno lordo. Le Comunità hanno anche il compito di prevenire e praticare un modello sostenibile di società che attraverso il senso di responsabilità individuale e collettiva tenti di contrastare la ludopatia e le sue nefaste conseguenze.
I governi locali non possono voltare la testa dall’altra parte, anzi, devono intervenire per limitare il più possibile i danni sociali e sanitari delle diffuse ludopatie, proteggendo in particolare i ceti più deboli, le prime vittime di questa realtà che, è bene ricordalo, costituisce la terza industria italiana per fatturato.
Bengasi Battisti
Sindaco di Corchiano
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