![]() Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi |
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Quanto accaduto ieri in consiglio provinciale non rappresenta più una novità, purtroppo.
Piuttosto è la costante della consiliatura Meroi.
Un quinquennio che non passerà di certo alla storia, né per le opere realizzate, tantomeno per l’armonia che ha contraddistinto la maggioranza che si ostina a far finta di sostenere un “presidente dimezzato”.
Il fatto che si operi con consigli validi solo in seconda convocazione (con una maggioranza di 9 consiglieri su 13), ne è la conferma. La maggioranza non c’è da tempo, o forse non c’è mai stata.
Quello che rimane è solo campanilismo, arroccamenti su posizioni pseudo politiche, ripicche personali.
Ieri per esempio si è raggiunto il massimo. Dopo aver votato all’unanimità in commissione il piano triennale delle opere pubbliche, è stato portato in consiglio un documento differente.
La maggioranza è implosa, sospensioni continue ed emendamenti, fino al raggiungimento di un accordo che in pratica renderà nulla la pianificazione fatta in precedenza dall’assessorato made in Fratelli d’Italia.
Taglio netto di circa un milione di euro ed equa divisione su tutte le zone di appartenenza. Tutti contenti, nessun problema risolto.
Ma il bello arriva con la discussione dei debiti fuori bilancio sull’edilizia scolastica. L’assessore Fraticelli non è presente, la mezza maggioranza non tiene neanche a nove.
Tutti a casa.
Per onor di cronaca va detto che è la seconda volta che su questo punto si interrompe un consiglio per mancanza di numero legale.
Il problema è che nessun consigliere di maggioranza si vuole assumere una responsabilità che è tutta da attribuire ad una maggioranza che ha anticipato di fatto il decreto Del Rio.
Sembra quasi che Meroi and co. abbiano deciso di battere un altro record: chiudere la provincia prima di tutti.
Almeno su questo sono stati i primi.
Andrea Egidi
Segretario Partito democratico federazione Viterbo
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