Viterbo – Batte il cuore sardo della Tuscia (fotocronaca – slide).
C’è sapore di Sardegna a Viterbo. Si sentono i profumi della sua cucina e dei suoi prodotti e si percepiscono le immagini del suo paesaggio. Ieri, infatti, nella struttura parrocchiale di santa Maria della Grotticella, si è celebrata “Sa die de sa Sardigna”, la festa del popolo sardo. Una giornata organizzata da Shardana, l’associazione comunità sarda, insieme al Comune e alla Provincia di Viterbo.
Una parte della comunità, che è nata negli anni ’50 e e che riunisce migliaia di persone, si è ritrovata per rivivere le tradizioni e i valori di un popolo.
Istituita dal consiglio regionale della regione autonoma della Sardegna, dal 1993, la festa viene celebrata il 14 settembre, ma la Sardegna la festeggia il 28 aprile, giorno in cui ricorre la sommossa del 1794.
Anche la Tuscia, non ha voluto mancare all’appuntamento. “E’ il nostro modo di restare attaccati alla nostra terra – dicono alcuni dei presenti -, soprattutto quando si è lontani”.
La giornata si è aperta con una messa officiata dal sottosegretario di stato Vaticano Angelo Becciu, arrivato a Viterbo per l’occasione, e accolto dal parroco della Mazzetta don Pino, dalle autorità locali e dai sardi.
Dopo la celebrazione, è stato il momento del pranzo. Fornelli accesi dalle prime ore della mattina per un menù a base di prodotti della tradizione nell’ambito famigliare. Sul tavolo, i malloreddus o gnocchetti sardi, la pecora bollita con le patate, salami, formaggi, il porceddu e le dolci seadas con il miele o lo zucchero.
Nella sala svettavano due simboli, accanto alla bandiera della Sardegna c’era, infatti, quella di Viterbo. “E’ una gioia essere qui e ringrazio don Pino che ci ha ospitati e ha permesso la realizzazione di questa giornata – ha detto monsignor Becciu -. Qui ritrovo i miei conterranei e l’accoglienza della gente mi dimostra che l’integrazione tra sardi e viterbesi è ormai una realtà. Non esistono confini regionali.
L’iniziativa serve a mantenere viva la nostra identità e qui ritrovo una famiglia. Gente che si mantiene fedele ai valori e alle tradizioni che hanno fatto grande la Sardegna e l’Italia intera”.
Tante le autorità che hanno preso parte alla giornata. C’erano, tra gli altri, il sindaco Leonardo Michelini e il vice Luisa Ciambella, il presidente della Provincia Marcello Meroi con Francesco Bigiotti, Umberto Fusco di Lega Federalista con Matteo Salvini, il magistrato Massimiliano Siddi con il padre, l’ex questore di Viterbo Gianfranco Urti, i vertici di Coldiretti, il direttore del carcere Teresa Mascolo e il comandante provinciale dei carabinieri Mauro Conte.
Paola Pierdomenico
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