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Viterbo - Elementare a Villanova - Consegnata dalla consigliera Frontini la petizione all'assessore Valeri - Apertura confermata solo per il 2015

Mille volte no alla chiusura della scuola

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Scuola di Villanova, la petizione

Scuola di Villanova, la petizione

Chiara Frontini, Viterbo 2020

Chiara Frontini, Viterbo 2020 

Raffaella Valeri, assessore al verde pubblico

Raffaella Valeri, assessore al verde pubblico 

La scuola a Villanova

La scuola a Villanova 

Viterbo – (g.f.) – Lo chiedono 1.100 viterbesi, nero su bianco: la scuola elementare a Villanova non deve chiudere.

Tante le firme di cittadini raccolte nella petizione promossa dal movimento Viterbo 2020, che ieri mattina la consigliera Chiara Frontini ha girato all’assessora Raffaella Valeri.

Una storia che si trascina da luglio, quando l’amministrazione comunale ha reso pubblica l’intenzione di trasferire gli alunni, lasciando l’attuale edificio.

La ragione è economica: affitto ritenuto troppo alto, 80mila euro l’anno. Attualmente la scuola è frequentata da 120 bambini, suddivisi in una sezione, più una classe a se stante.

Le alternative per loro è spostarsi in centro alla De Amicis o al Pilastro al Volta. Non subito, anche per il 2015 la scuola rimarrà aperta, ma non avendo soldi da investire continuando contemporaneamente a pagare l’affitto, altre strade al momento a palazzo dei Priori non ne vedono.

Così come alunni e genitori non vedono soluzione diversa da quella di mantenere in zona la scuola.

“Nessuno – precisa però Chiara Frontini – vuole difendere un plesso scolastico che all’amministrazione costa, ben venga il risparmio, anzi, è un’operazione che andava fatta prima, evitando di pagare per trent’anni la locazione senza effettuare un investimento.

Oggi però è compito di quest’amministrazione trovare un’alternativa, che sia però nel quartiere. Se non diamo certezze alle famiglie, visto che il 15 gennaio si aprono le iscrizioni, si rischia di chiudere la scuola per mancanza d’alunni, non credo che sia questa l’intenzione del comune per un quartiere grande e giovane”.

L’assessora Valeri al momento può garantire l’apertura per il 2015. Più in là non va. Palazzo dei Priori deve trovare una soluzione.

“Io – dice Valeri – ho fatto presente la situazione, con un contratto d’affitto per 80mila euro e l’esigenza d’adottare risparmi per realizzare qualcosa di utile e duraturo nel quartiere di Villanova o Santa Barbara.

E’ chiaro che non chiudiamo se prima non si trova una soluzione adeguata.

Le ipotesi al vaglio sono la De Amici Tecchi e il Volta”.

Si potrebbe raddoppiare il modulo della materna in zona e fare spazio all’elementare, suggerisce Frontini. “Da quanto mi dicono – dice Valeri – non è possibile, trattandosi di un prefabbricato.

Un edificio nuovo, poi, non è possibile costruirlo, non ci sono soldi.

Oggi il problema è venuto fuori e se ne discute, dopo che per tanti anni nessuno ha fatto nulla.

Per ora non c’è una tempistica certa su quando sarà possibile programmare un’opera pubblica che possa essere portata a termine.

Mi auguro nel più breve tempo, di comunicare tempistiche più certe”.

Nella petizione i firmatari chiedono che la scuola resti nel quartiere, garantendo così un servizio essenziale e un punto di socializzazione, mentre il comune intende privare la zona di una sede di scuola dell’obbligo.

“Villanova – si legge nella petizione –  è uno dei quartieri più popolosi di Viterbo e punto di snodo per i bambini proveniente da strada Teverina, Tuscanese, Cassia Nord, zona Santa Barbara”.


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17 dicembre, 2014

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