Viterbo – (g.f.) – L’altra Lega di Viterbo si presenta.
Battesimo ufficiale per il movimento Patriae, promosso nella Tuscia da Federico Fracassini, ex Fratelli d’Italia, con Flavio Tosi, sindaco di Verona e a capo della Lega Veneta. Subito dopo Salvini e Bossi, uno dei personaggi più importanti.
Eppure all’incontro non hanno preso parte i leghisti della prima ora, i federalisti di Fusco. Come l’altra sera da Bossi, ma a parti inverse. Mondi separati.
Unico punto di contatto, Bernardino Porciani. L’ex consigliere comunale Pdl si è avvicinato al mondo leghista con i federalisti, ma si è visto all’incontro di Tosi. Poco male, sempre sotto il simbolo della Lega rimane.
Situazione che però non preoccupa Tosi: “La Lega è un movimento fatto da tante persone che ragionano nella stessa direzione, nell’ambito del centrodestra”.
Fracassini si cala più nel dettaglio su come mai non ci siano esponenti della Lega federalista all’incontro. “Abbiamo ritenuto di non estendere l’invito a esponenti politici – osserva Fracassini – e il dialogo è aperto aperto con tutti.
Con l’Unione della Tuscia ci sentiamo spesso. Abbiamo visioni comuni, per i nostri progetti, a livello nazionale tutela delle nostre risorse territoriali. Per i progetti, a livello nazionale,noi un riferimento ce l’abbiamo e con quello ci muoviamo”.
Accanto a Federico Fracassini c’è Marcuccio Marcucci. Anche lui ex FdI, ma l’elenco sarebbe lungo, come importante è la sua carriera politica. “Sempre in consiglio comunale – ricorda Marcucci – perché sono innamorato di questa città”. A 77 anni la passione continua.
L’ospite d’onore arriva in ritardo. La strada da Roma è sempre complicata.
“Serve cambiare – dice Tosi – Renzi nel centrosinistra lo sta facendo, scontrandosi con le nomenclature interne. Nel centrodestra no e si è visto con il risultato ottenuto da Forza Italia”.
Matteo Salvini ha presentato nella capitale il movimento che nelle intenzioni dovrà conquistare il centrosud. Cambiamento sufficiente? Nella Tuscia diversi politici stanno a guardare.
“Per andare avanti – continua Tosi – servono amministratori locali, che facciano esperienza prima di arrivare in posti come il Parlamento”.
Il sindaco di Verona ha una posizione più morbida su alcuni argomenti, rispetto al segretario Salvini. Sul presidente della Repubblica, ad esempio: “Napolitano è un grande Presidente, con un grande spirito di sacrificio. E’ rimasto, da galantuomo, a reggere la situazione, per consentire di fare riforme e tornare al voto.
Riforme importanti ne sono state fatte zero. Riforme di bottega, più di qualcuna”.
Fracassini annuncia per gennaio l’inizio della mobilitazione con incontri tematici, conferenze su argomenti che interessano i cittadini, per risolvere i problemi di tutti i giorni.
Propone di tagliare i gettoni a consiglieri e amministratori. Perché non ha senso.
Una frecciatina pure al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini. “Per risolvere il problema dell’immondizia – continua Fracassini – andiamo a cercare un professore universitario e gli diamo pure lo stipendio da assessore.
Per la differenziata oggi paghiamo il doppio e subiamo al tempo stesso il doppio del disagio. Esiste la tecnologia che potrebbe aiutarci, ma non la utilizziamo.
La discarica di Monterazzano, che ha un’autonomia massima di due anni, potrebbe durare venti anni”.
Al tavolo anche Gianni De Caro e Vinicio Di Girolamo.
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