Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A chiunque poteva e doveva competere la replica ad Egidi ma non a coloro che spesso, troppo spesso hanno trasformato il consesso, sacro, del consiglio provinciale in un teatrino tragicomico ispirato ad un gioco al massacro in cui venivano seminate incertezze e inscenati spettacoli indecorosi.
Invece di dare dignità all’ organismo consiliare dimostrando alla gente che la provincia può e poteva rappresentare un interlocutore strategico per contribuire a sollevare le sorti di un territorio malandato, la maggioranza ha evidenziato sempre e comunque tutti i suoi limiti.
In questi anni siamo stati abituati a continue, perenni, crisi politiche non scevre da personalismi e tentativi di riposizionamento, in barba ai problemi reali e contingenti della gente.
E’ vero pure però che l’attuazione normativa sulle provincie insieme ad un contesto generalizzato di taglio di trasferimenti centrali sta gettando, di fatto, nell’incertezza la sorte di servizi interi e del personale, precario e di ruolo.
Come è vero che ergersi, oggi, a paladini della battaglia contro questa riforma è fin troppo scontato quando invece è apparso fin troppo evidente che tutta la politica, indistintamente, si sia disinteressata totalmente circa la sorte delle province lasciando mano libera al governo, ai governi. Forse non sarebbe cambiato nulla, però si sarebbero aggiunte voci di dissenso in un contesto apparso silente e appiattito su posizioni preconcette guidate da l’istinto irrazionale dell’antipolitica…
E’ altrettanto sicuro che la provincia di Viterbo, poco o nulla ha fatto per dimostrare la propria utilità dando man forte a tutti coloro che ritengono e ritenevano l’istituzione provincia inutile.
Ecco, oggi qualunque altra considerazione apparirebbe guidata da secondi fini e lungi da me di averne, però mi preme dire una cosa.
Forse, anzi sicuramente, non rimarrà ai posteri un bel ricordo di questa ultima amministrazione provinciale democraticamente eletta. Però vorrei comunque che il lavoro portato avanti di concerto, maggioranza e minoranza, a favore del lavoro possa conoscere risvolti positivi.
Ormai il tempo sta per scadere e lo stato d’animo di decine di lavoratori precari che da anni, molti anni, prestano servizio presso l’ente, è lo specchio di chi vede il proprio futuro e quello della propria famiglia più che mai oscuro, senza speranza.
E’ necessario in questo momento, piuttosto che polemizzare, fare quadrato e combattere questa battaglia a tutti i livelli. Ognuno di noi può dare un contributo. Nessuno si senta immune da questo invito.
Adesso, prima che tutto passi nel dimenticatoio…
Federico Grattarola
Capogruppo Pd in Consiglio Provinciale
Articoli: I capigruppo di maggioranza: “La provincia affonda e lui pensa a occupare le poltrone” – Andrea Egidi (Pd): “Meroi, la peggiore giunta provinciale di sempre”
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