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Regione - A renderlo noto è Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio dopo l'approvazione della legge di stabilità

“75 milioni per l’emergenza arsenico e nessuna addizionale Irpef”

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Riccardo Valentini all'incontro organizzato con i sindacati

Riccardo Valentini all’incontro organizzato con i sindacati

Viterbo – “Nessun aumento dell’addizionale Irpef per redditi fino a 35mila euro, vale a dire l’80% dei contribuenti regionali, 96 milioni di euro per l’edilizia scolastica, 75 per ricerca e sviluppo, 52 per il rinnovo del parco autobus con l’acquisto di mezzi ad alta sostenibilità ambientale e nuovi treni per le ferrovie regionali a sostegno del pendolarismo, 22 milioni per gli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico e oltre 75 milioni per risolvere l’emergenza arsenico. Sono solo alcuni punti che fanno parte della Legge di bilancio approvata questa notte dal Consiglio regionale”.

A renderlo noto è Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio.

“La legge – spiega Valentini – prevede inoltre misure che porteranno a rimodulare il pagamento dei ticket sanitari in base al reddito utilizzando l’indicatore ISEE. Con lo stesso metodo verranno riaggiornate anche le tariffe del trasporto pubblico per pendolari e giovani. È stato inoltre approvato un contenimento della spesa con la riduzione del 10% del personale di collaborazione diretta della Giunta. Infine – sottolinea il capogruppo di Per il Lazio – sono state aggiunte risorse ulteriori per i parchi, con un finanziamento di 1,2 milioni, il turismo (2,75 milioni), la viabilità (2 milioni), la formazione professionale (1,5 milioni) e l’Altra Economia e il Bilancio partecipato (3 mila euro).

Dispiace infine – sottolinea Valentini – per l’uscita del Movimento 5 Stelle che ha abbandonato l’aula per protesta contro il maxi emendamento. Dispiace, ma con 2700 emendamenti a 24 ore dalla scadenza di approvazione della Legge – come previsto dal calendario approvato dalla Conferenza dei capigruppo – non si poteva fare altrimenti. È necessario comunque cambiare le regole rispetto alle modalità di discussione in aula, contingentando i tempi di discussione.

Quel che resta – conclude Riccardo Valentini – sono comunque provvedimenti che si caratterizzano non solo per l’aggiunta di risorse economiche a sostegno delle famiglie e per il rilancio dell’economia dei territori, ma anche per la volontà esplicita di non voler tassare le fasce più deboli redistribuendo il gettito fiscale in modo progressivo: chi ha più reddito paga più tasse, chi invece non ce l’ha deve essere tutelato. È anche questo uno dei compiti più importanti di un governo regionale al servizio dei cittadini e del territorio”.

 


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30 dicembre, 2014

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