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Riceviamo e pubblichiamo – Anche quest’anno si rinnova il tradizionale appuntamento con la Festa del democratica. Si celebra nel suo luogo più suggestivo e tradizionale dove per decenni si è tenuta la Festa dell’Unità – ora Festa democratica o Festa dell’Unità del Pd.
C’è stata solamente una parentesi lunga, durata ben 10 anni nella quale siamo stati costretti, nostro malgrado a svolgere questa importante rassegna popolare in viale Fiume Treja.
Un periodo nel quale “il boschetto” non si è più potuto utilizzare per alcuni degli scopi per cui un parco pubblico è congeniale ovverosia quelli ricreativi, di incontro e di confronto.
Un parco pubblico infatti non è un museo a cielo aperto, non è una riserva naturale nel quale tutto deve rimanere immutato per essere preservato nella sua integrità naturale.
Un parco pubblico è tale se viene frequentato dalla popolazione che vi si reca per portare i propri figli e nipoti a giocare con i giochi in completa sicurezza, per prendere un po’ di frescura nelle giornate più afose per parlare con qualche amico o ancora per giocare a carte sotto l’ombra di una bella quercia.
Ma a nostro giudizio un parco pubblico è meglio sfruttato quanto più è vissuto dalla popolazione, quanto più è ricco di eventi come la festa democratica; eventi come quelli dell’estate civitonica dove moltissimi nostri concittadini si sono recati a vedere dei Film e prendere un po’ di frescura nelle calde giornate estive; eventi come il primo Memorial Ivan Rossi tenutosi in un altro parco pubblico di Civita Castellana o ancora come quelli organizzati da associazioni culturali locali carnevalare.
Insomma questa amministrazione ha ritenuto, e ritiene, che questa sia la rotta da seguire , convinta che manifestazioni come quella della festa democratica siano una ricchezza per la collettività ed un arricchimento dell’offerta parco pubblico.
Certamente non un danno come invece l’ha definito la destra che nei dieci lunghi anni di amministrazione ha ritenuto di vietare qualsiasi momento aggregativo e di partecipazione nei parchi pubblici senza però valorizzarli in alcun modo e lasciandoli in un degrado pressoché totale.
La Festa Democratica insomma non rappresenta solamente un momento di incontro politico ma una tradizione civitonica a tutti gli effetti: partecipata , contrariamente da quanto sostenuto da qualche esponente della Destra, anche da molti cittadini che notoriamente votano per un altro campo. Cittadini che vengono non solamente ad assaggiare la celebre cucina , ma ad ascoltare gli spettacoli musicali, a partecipare ai tornei di carte ed alle iniziative ed i dibattiti che vengono organizzati nella festa.
Iniziative che fuori di ogni dubbio arricchiscono il parco pubblico – e la nostra collettività tutta – dando un valore aggiunto che in ogni altra occasione sarebbe stata onerosamente pagata e che invece viene offerta alla collettività in totale gratuità.
Tutto ciò – deve essere sottolineato – grazie alla passione e l’impegno dei numerosi volontari del Pd a cui va tutta la mia personale stima e riconoscenza oltre, chiaramente, a quella del Pd tutto che io rappresento.
Un ultima considerazione in ogni caso deve essere fatta.
E’ chiaro che la valorizzazione di ogni parco pubblico non può e non deve passare per il depauperamento del bene pubblico. Questo noi lo sappiamo bene. Questa amministrazione, a differenza di quella precedente, ha deciso di investire sui luoghi pubblici e di incontro.
Com’è noto, insieme ai giovani alunni di alcune scuole civitoniche e sotto la supervision dell’architetto Portoghesi, abbiamo messo in cantiere l’ammodernamento del parco Ivan Rossi in via San Gratiliano.
Ugualmente abbiamo pianificato, ed è tutt’ora in cantiere, la nuova veste del Boschetto o Campo Primo Maggio. Un investimento che prevede la valorizzazione del parco attraverso il rifacimento dei muri perimetrali, dei camminamenti, dei giochi per i bambini, dell’impianto di irrigazione e del manto erboso, delle aree di aggregazione all’interno del parco stesso.
Una progettazione che prevede, in aderenza al nostro concetto di partecipazione nei parchi pubblici, strutture idonee e permanenti atte ad ospitare manifestazioni politiche, teatrali, musicali, e popolari in aree ben delimitate. Ciò, in maniera tale da evitare che il manto erboso ed in camminamenti che verranno realizzati, possano essere danneggiati o rovinati dalle manifestazioni.
Insomma abbiamo deciso di organizzare meglio il servizio parco pubblico.
Molto certamente, almeno questa è la mia opinione, questo sarà l’ultimo anno in cui la Festa Democratica si terrà al Boschetto. La imminente sistemazione infatti, sebbene come detto presenterà luoghi deputati all’aggregazione (anche politica) non permetterà verosimilmente di ospitare un evento tanto grande come quello della Festa Democratica per la quale sono necessari spazi molto grandi che investono l’intero parco.
Vorrei quindi rassicurare gli esponenti de La Destra civitonica che non appena saranno completati i lavori di sistemazione ed ammodernamento del Boschetto le manifestazioni culturali ivi comprese quelle politiche verranno svolte nelle aree appositamente individuate garantendo la preservazione della cosa pubblica e allo stesso tempo la realizzazione di eventi, come quello della Festa Democratica, che rappresentano da anni nella tradizione civitonica, un momento di incontro e confronto con la popolazione, di dibattito sui principali temi all’ordine del giorno della nostra amata cittadina che non mi risulta né La Destra né gli altri partiti dell’odierna opposizione abbiano mai regalato a questa collettività.
Stefano Angeletti
Segretario Pd Civita Castellana
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