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Lettere - Sanità - La disavventura di un padre con una bimba di 4 anni con l'otite

“Pronto soccorso di Ronciglione, un servizio finto”

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Ronciglione - L'ospedale

Ronciglione – L’ospedale 

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – La notte di venerdì 2 gennaio, mia figlia di 4 anni lamentava un forte dolore all’orecchio.

Le ho somministrato il paracetamolo per alleviarle il dolore che persisteva e si faceva sempre più lancinante. Poi da Ronciglione mi sono deciso a portarla al pronto soccorso del paese per farla visitare. Lì mi ha ricevuto il medico di turno con la bambina che continuava a dimenarsi.

Dopo i vari adempimenti burocratici con la bambina dolorante in braccio il medico mi ha chiesto quali medicinali avessi a casa. Io gli ho risposto che avevo solo la tachipirina, ma ho chiesto se era possibile fare alla piccola una visita all’orecchio.

Il medico allora mi ha guardavo sconsolato dicendo: “Non abbiamo lo strumento necessario, se lo sono portato via. Vedo in giro se qualche collega ne ha uno personale”.

Con la figlia che si dimenava ho chiesto al dottore se potevo andarmene vista la carenza totale e lui stesso mi consigliava di andare a Viterbo visto che forse lì erano provvisti di uno strumento di alta tecnologia che costa dalle 20 alle 50 euro che ogni medico dovrebbe avere come dotazione minima.

Il medico però dopo 10 minuti è riuscito a trovare il fatidico strumento e, controllando un solo orecchio, ha esclamato che si trattava di una otite.

“Però – ha aggiunto il medico – noi non abbiamo nulla da darle né antibiotici né antinfiammatori. Si può recare alla farmacia di turno notturna, ma non so quale sia di turno. Oppure chiami il 118”.

Aggiungo che lì c’erano tre infermieri e un dottore tutti da pagare per il servizio (se così si può chiamare). Ma vista la carenza di materiale e l’intraprendenza dei personaggi non sarebbe meglio eliminare questo pronto soccorso al fine di evitare a noi contribuenti di perdere tempo e recarsi direttamente a un ospedale come il Sant’Andrea di Roma o Belcolle a Viterbo?

Eliminiamo questi “finti servizi”. Girerei la mia avventura al nostro governatore Zingaretti…

Leonardo D’Ambrosi


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7 gennaio, 2015

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