Viterbo – (f.b.) – Atenei, la Tuscia perde il 21% dei finanziamenti statali.
Il nuovo sistema di concessione dei fondi alle università d’Italia sta rivoluzionando completamente i finanziamenti che arrivano dallo stato agli atenei. E l’Unitus, così, arriva a perdere più di un quinto del totale.
Ora, infatti, si basa tutto su due criteri fondamentali: quello “premiale” misurato in base ai risultati degli atenei nella ricerca e nella didattica e la cosiddetta “quota base” che analizza i costi standard delle varie università. La “quota base” a sua volta è calcolata su due fattori: penalizza chi ha più studenti fuori e premia chi ha docenti con un costo medio più elevato.
La classifica dei finanziamenti è stata pubblicata ieri dal Sole 24 ore.
Su 56 università statali, quella della Tuscia si trova al 51esimo posto. Il nuovo sistema di concessione dei fondi le ha fatto perdere il 21,6% del totale rispetto alle somme incassate quando si utilizzava il vecchio criterio.
Prima in classifica è l’università di Chieti e Pescara che, invece, mette in cassaforte il 54,6% di soldi in più, seguita da Napoli Parthenope che incassa il 54,1% in più e Bergamo, premiata con il 53,6% di fondi aggiuntivi rispetto al sistema precedente.
Le più autorevoli, ovvero il Politecnico di Milano, la Cà Foscari di Venezia, la Federico II di Napoli e la Sapienza di Roma, restano più o meno ai livelli di prima. Le prime due guadagnano infatti poco più del 10% dei fondi, mentre le altre due perdono qualche spicciolo, ma non più dell’11%.
Chiude, infine, la classifica, due atenei sardi: Cagliari e Sassari, che con il nuovo sistema perdono rispettivamente il 24,2% e il 25,1% dei finanziamenti.
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