Valentano – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo rimasti sconcertati per il messaggio di auguri natalizi rilasciato dall’attuale amministrazione comunale, recante in calce la firma del sindaco Franco Pacchiarelli e per amore della verità e del rispetto che nutriamo nei confronti dei valentanesi, non possiamo che replicare su alcuni aspetti all’opuscolo pubblicitario rilasciato.
Ci proponiamo in questa sede di fare chiarezza su alcuni dei punti promossi da questa amministrazione.
Nel leggere il volantino in questione, si fa evidente come i nostri solerti amministratori abbiano perso un altro anno in inutili chiacchiere e proclami, senza produrre risultati concreti utili ai cittadini e al territorio comunale. Pochi i punti trattati, secondo noi non correttamente esposti, utili unicamente a commentare la caratura dell’amministrazione targata Pacchiarelli.
Solo quattro le tematiche di cui l’amministrazione si è interessata quest’anno: scuola, opere pubbliche, tributi e patrimonio, dimenticando totalmente ambiti fondamentali per il naturale sviluppo del paese, come il sociale, la biblioteca, il museo, le nostre risorse naturali, l’agricoltura, le nostre imprese locali. Non una riga sulle prospettive di sviluppo economico per il paese, non una riga spesa per il futuro dei nostri ragazzi, nessuna attenzione riservata ai pensionati, alle giovani coppie, ai lavoratori in difficoltà, alle famiglie.
Scuola. I lavori che l’amministrazione dice di aver ultimato parrebbero in realtà ancora in corso d’esecuzione; da quanto si evince dall’albo pretorio sembrerebbe che nessun atto ufficiale è stato emesso a riguardo, non si capisce dunque quali lavori di ristrutturazione Pacchiarelli abbia terminato. Lavori che dovrebbero in realtà essere attribuiti alla passata amministrazione, poiché da questi iniziati.
Una citazione, quella dell’opuscolo della maggioranza, che sembra suggerire un modus operandi superficiale e senza alcun rispetto per la memoria e l’intelligenza dei cittadini.
Veniamo alla nostra scuola media “multifunzionale”, a cui l’indecisa maggioranza comunale ha attribuito durante l’anno le più disparate funzioni: da casa di riposo a laboratorio, poi accademia di pelletteria. Dopo che la nostra opposizione ha fatto rilevare che era impossibile qualsiasi cambiamento perché la normativa urbanistica lo impediva, cosa ha ben pensato la zelante amministrazione? Una destinazione d’uso d’avanguardia pura: una scuola secondaria di primo grado (scuola media). Per la serie “cambiamo tutto affinché tutto resti uguale”.
Opere pubbliche. Qui il sindaco Pacchiarelli si attribuisce nuovamente gli onori di opere realizzate da altri enti o ancora dalla precedente amministrazione. In particolare: l’asfaltatura di via Marconi e via della Villa, prevista da almeno due anni ed eseguita da Astral non è di competenza comunale e nel caso specifico l’amministrazione non ha difatti svolto alcun ruolo, la ristrutturazione del centro polifunzionale di Villa Fontane il cui finanziamento è stato promosso dalla passata amministrazione del Solco dritto, la pulizia del fosso Sant’Antonio in realtà eseguita dal consorzio di bonifica non dal comune.
Ma ancor più esilarante diviene la lettura delle opere di manutenzione ordinaria (e in realtà molto costose visto il penoso risultato conseguito) presentate come grandi opere infrastrutturali nello stesso opuscolo: la manutenzione di “una scalinata danneggiata” (costo tremila euro) e del “rifacimento di un ponticello” sulla strada rurale prove dell’Olpeta (settemila euro).
Menzione a parte merita invece quello che è stato definito un “integrale rifacimento” del marciapiede di via del Ritiro, che in realtà si tratta solo di una mera asfaltatura, per altro di dubbio gusto, effettuata anche in questo caso per la “modica” cifra di 15.290 euro. E intanto i valentanesi pagano.
Tralasciando volutamente le irrisorie opere appare utile soffermarsi sui lavori di sistemazione della strada comunale del Fusaro (costo 12.042 euro), lavoro legittimo, sebben carente delle opere per la messa in sicurezza dei costoni laterali.
Tributi. Per quanto riguarda la sezione tasse, malgrado le politiche riguardanti il fotovoltaico fossero state pubblicizzate come approvvigionamento di “un petrolio tutto valentanese”, i tributi da versare alle casse comunali sono aumentati anche quest’anno per i cittadini.
La parte degli stanziamenti erariali ricordiamo essere stata ridotta solo perché parte delle tasse non vengono più versate in prima istanza allo stato per poi essere ridistribuite al comune, ma semplicemente versate immediatamente alle casse comunali (Imu), a cui per altro si aggiunge la nuova tassa Tasi… e i valentanesi continuano a pagare.
Patrimonio. Anche in questo punto il sindaco Pacchiarelli stupisce, trattando del (possibile) trasferimento a titolo gratuito al comune dell’area “ex-Cascella”. Peccato che grazie al nuovo piano regolatore (di cui in questi anni si sono perse le tracce) l’area sia stata adibita a zona F2, quindi di fatto scarsamente utilizzabile. Diviene necessario puntualizzare che l’opposizione del Solco Dritto, con l’osservazione presentata, chiedeva che la stessa area fosse destinata a zona F3, così da consentire lo sviluppo di aree in grado di captare i flussi veicolari limitrofi e promuovendo lo sviluppo cittadino, lasciando aperte diverse possibilità ammissibili, tra servizi e centri d’aggregazione quali uffici, alberghi, attività commerciali, attività di ristorazione e per il tempo libero. Ma non c’è sordo più sordo di chi non vuol sentire.
Un ultimo “dramma” per l’amministrazione si consuma nella parte riguardante le associazioni. Il sindaco pare abbia incontrato numerose difficoltà nel “far quadrare i conti”, ma come dimostra il bilancio, le entrate del comune sono aumentate rispetto all’anno precedente, dunque non v’è stato alcuno sforzo da parte dell’amministrazione nell’erogare i contributi che consuetamente vengono stanziati alle associazioni, anzi.
In conclusione, senza soffermarsi ulteriormente sulla scarsità evidente delle iniziative intraprese durante l’anno appena trascorso e sulle ambiguità già raccontate, è chiaro come ci saremmo aspettati una maggiore onestà culturale da parte di Pacchiarelli, nell’ammettere la fallimentare esperienza amministrativa che da anni costringe il paese ad un evidente immobilismo; un fallimento costante, dimostrato anche dal vuoto opuscolo augurale in questione.
I valentanesi non sono sprovveduti e si sono sicuramente accorti che una bugia è una bella storia che qualcuno rovina con la verità. Valentano merita decisamente di meglio!
Confidando in un 2015 migliore, vogliamo porgere i nostri migliori auguri ai valentanesi tutti, per un sereno anno nuovo. Nel nostro piccolo, ci proponiamo di continuare a vigilare, con ancor più cura e dedizione, su questa amministrazione, garantendo un apporto costruttivo in consiglio comunale, nel rispetto del nostro amato comune e dei concittadini tutti.
Fabio D’Ascenzi
Lorenzo Ranucci
Leonardo Strada
Gruppo consiliare Il solco dritto
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