![]() Francesco Battistoni |
– “Ho presentato questa mattina un’interrogazione, in occasione della pre-apertura della caccia, prevista per le giornate del 1 e 4 settembre, al fine di salvaguardare gli interessi dei nostri cacciatori e il corretto svolgimento dell’attiività di caccia, limitando il flusso di cacciatroi provenienti da fuori regione, tutelando l’ambiente e i nostri territori”, ad affermarlo è il Presidente della Commissione agricoltura Regionale, Francesco Battistoni.
“L’Assessorato regionale all’agricoltura – dice il Presidente Battistoni – negli accordi interregionali che normano gli scambi di cacciatori, non ha tenuto conto né delle differenti specificità territoriali esistenti in ogni Provincia del Lazio, né delle differenze presenti nelle normative regionali di riferimento. Gli scambi interregionali di cacciatori mediante accordi tra le Regioni interessate – prosegue – hanno luogo perchè si realizzi un equilibrata distribuzione degli stessi sui rispettivi territori, nel rispetto dei limiti stabiliti dalle norme regionali, oltreché, delle disposizioni contenute nei calendari venatori”.
L’accordo di interscambio con la Regione Umbria consente ai cacciatori umbri di venire negli ATC viterbesi richiedendo, tra l’atro, la residenza venatoria e acquisendo gli stessi diritti dei cacciatori residenti anagraficamente nel Lazio, senza perdere nessun diritto nei loro territori. Inoltre il calendario venatorio 2011-2012 della Regione Umbria, quest’anno non prevede pre-aperture per il 1 settembre 2011, come diversamente stabilito dalla Regione Lazio.
“La difformità di detti calendari – commenta il Presidente Battistoni – rappresenta una situazione potenzialmente grave e penalizzante per tutto il territorio, in particolare, per le realtà territoriali dei due ATC viterbesi che saranno presi di mira da un numero elevato di cacciatori umbri, concentrando la pressione venatoria su una sola specie. So che anche la Provincia di Viterbo, grazie all’impegno dell’Assessore Simeone e alla collaborazione degli ATC VT1 e VT2, si è mossa concordando una serie di azioni a garanzia dei cacciatori viterbesi, confermando, inoltre, l’impegno a rafforzare la collaborazione tra le Provincie confinanti di Lazio e Umbria e i relativi ATC. Mi auguro – conclude – che a seguito dell’interrogazione, l’assessore Birindelli si impegni a rivedere, quanto prima, gli accordi di interscambio con le Regioni limitrofe nell’interesse dei cacciatori e della tutela ambientale e faunistica delle nostre realtà territoriali.”
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