Viterbo – Vuoi un presidente cattolico doc, vieni a cena e paga 35 euro…
Non è uno scherzo, la battaglia per la presidenza della repubblica passa anche per cene organizzative di truppe più o meno cammellate di deputati e grandi elettori. E ovviamente non poteva mancare il buon Giuseppe fioroni che ne ha organizzata una al ristorante romano Scusate il ritardo con vista Pantheon.
La cena si è tenuta il 13 gennaio, il giorno prima delle dimissioni di Napolitano, 57 democristiani del Pd si sono messi a tavola per riportare un cattolico al Quirinale.. L’ultimo è stato Oscar Luigi Scalfaro, non proprio un grande presidente.
A tavola anche il democristiano, ex forlaniano, Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd. Accanto a lui il viterbese Fioroni, organizzatore della serata e grande sponsor, nella primavera del 2013, della candidatura di Franco Marini per il Colle.
Tra i nomi in lizza per la candidatura al Colle il primo è quello di Sergio Mattarella, ex sinistra democristiana di Ciriaco De Mita. Poi c’è il prodiano Pierluigi Castagnetti.
Tra i commensali l’ex gavianeo di Napoli Salvatore Piccolo, il pugliese Gero Grassi, Paolo Cova, Preziosi, Cuomo, Giampiero Bocci, Maria Amato, Luigi Bobba, Simonetta Rubinato, Giorgio Santini, Massimo Fiorio, Matteo Richetti e Angelo Rughetti. In tutto 57 ma Fioroni giura che ne mancassero 3 o 4. Come dire che in tutto sono una sessantina. Decisi a far sentire il loro peso nella scelta del candidato da spedire dritto dritto al Quirinale.
Ovviamente quella dei cattolici non è l’unica cena, tutte le correnti Pd si stanno organizzando a suon di incontri a tavola.
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