Soriano nel Cimino – “Quando si ha coraggio e determinazione è possibile realizzare qualsiasi cosa, e l’apertura dell’Istituto San Giorgio dimostra che se gli attori pubblici, privati e la Chiesa costruiscono una rete, nascono iniziative uniche come il centro per minori e famiglie con disturbi alimentari”.
Con questi auspici, il presidente della Fondazione Omnia Paolo De Angelis ha inaugurato a Soriano nel Cimino l’Istituto San Giorgio, centro di diagnosi e cura per minori e famiglie con disturbi alimentari. La struttura sorge nei locali dellâex orfanotrofio femminile Ipab.
Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci, il direttore scientifico del centro Tonino Cantelmi, il direttore amministrativo Mario Coi, il dirigente sanitario dell’Asl di Viterbo Giuseppe Cimarello, Renzo Tanturli della diocesi di Civita Castellana, padre Ambrogio Samus del sinodo dei vescovi che ha portato i saluti di Fabio Fabene sottosegretario del sinodo, il direttore Unità operativa Pediatria ospedale Belcolle Massimo Palumbo e Enzo Celesti presidente dell’ex orfanotrofio.
Non sono mancati i saluti del prefetto Antonietta Scolamiero e di Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma e delegato pastorale universitaria e sanitaria.
“Per realizzare l’Istituto San Giorgio è stata indispensabile la collaborazione del comune di Soriano e dell’Asl di Viterbo - ha dichiarato Paolo de Angelis -, e gli adolescenti, che sono una parte importante della società, avranno una struttura di riferimento per iniziative locali e nazionali”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Soriano Fabio Menicacci.
“L’istituto San Giorgio diventerà un punto di riferimento per la provincia e la regione – afferma – . I tempi previsti sono stati rispettati e adesso dobbiamo lavorare per dare compimento alle promesse fatte. Soriano merita una struttura che funzioni”.
Forte anche il supporto dell’Asl.
“L’Asl di Viterbo investirà con convinzione in una struttura dotata di un management di alto livello. Nonerano mai state date risposte organiche ai disagi degli adolescenti con disturbi alimentari - ha dichiarato il dirigente sanitario dell’Asl di Viterbo Giuseppe Cimarello”. Il centro di Soriano riempie un vuoto e affronterà una sfida importante. E noi faremo la nostra parte”.
Negli ultimi anni sono cresciuti fortemente il disagio e la sofferenza psichica degli adolescenti, i quali, privi di punti di riferimento, sono costretti a subire le conseguenze della crisi della genitorialità.
La buona riuscita di una struttura per minori necessita inevitabilmente del supporto organico della chiesa e degli istituti religiosi.
“La famiglia ha bisogno di umanità, rispetto, sincerità ed onestà - ha dichiarato Tanturli della diocesi di Civita Castellana - e la chiesa deve costruire un laboratorio di umanità supportando le realtà positive come la Fondazione Omnia.
Ambrogio Samus ha ricordato che per essere felici “è sufficiente essere utili a qualcuno e avere la coscienza a posto. L’adolescenza è un periodo delicato della vita e il sostegno della chiesa a queste iniziative che cercano di alleviare i disagi degli adolescenti e delle famiglie deve essere forte. Impegnarsi per i minori è un investimento sicuro per la società”.
L’Istituto San Giorgio accoglie 72 ospiti, 20 posti residenziali e 20 diurni in una struttura per il Trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e 20 posti residenziali e 12 diurni in una Struttura terapeutico riabilitativa per adolescenti.
La struttura di Soriano, infatti, sarà costituita da due comunità specifiche, la prima per i disturbi del comportamento alimentare degli adolescenti, e la seconda per i disagi più generali.
“Abbiamo due obiettivi - ha concluso De Angelis -: far sentire a casa le famiglie degli adolescenti che frequenteranno l’Istituto e creare nuove opportunità professionali e di rilancio per Soriano e per tutto il territorio viterbese. Ci poniamo unâaltra scadenza: tra un anno faremo il punto sul lavoro realizzato a partire da oggi”.
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