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Anche tu redattore - Vejano - La tradizionale festa in paese

Sveglia all’alba per i musicisti, è Sant’Antonio

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 Vejano - Festa di Sant'Antonio abate

Vejano – Festa di Sant’Antonio abate

 Vejano - Festa di Sant'Antonio abate

Vejano – Festa di Sant’Antonio abate

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Vejano – Festa di Sant’Antonio abate

 Vejano - Festa di Sant'Antonio abate

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 Vejano - Festa di Sant'Antonio abate

Vejano – Festa di Sant’Antonio abate

 Vejano - Festa di Sant'Antonio abate

Vejano – Festa di Sant’Antonio abate

Vejano – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolta ieri la festa vejanese che ricorda Sant’Antonio abate e la sua storia.

Musicisti provenienti dall’Associazione filarmonica vejanese, dalla Racchia di Vejano e altri amici di tutte le età si sono svegliati prima dell’alba per incontrarsi e iniziare il classico giro del paese per portare allegria e colore.

I ricordi di questa tradizione risalgono sin dal primo dopoguerra, periodo in cui il paese cercava di rimettere in sesto i pezzi derivati dall’occupazione tedesca. In questo clima un gruppo di amici iniziarono a festeggiare l’apertura del Carnevale cercando di portare allegria in tutte le case del paese. Sin da quei giorni non c’è mai stato un anno senza la classica “Sveglia” musicale.

Dopo un periodo di emigrazione popolare i pochi musicisti rimasti a Vejano decisero di dare ancora più importanza a questa festa: G. Vacchio, V. Ragnoni, S. Schintu, F. Ravoni, A. Moretti, A. Spaziani, E. Tamburini, S. Ferrera, A. Bitti, F. Sterpa, G. Corrias, S. Sterpa e pochi altri si riunirono per fondare la “Sbornia”.

Canzoni come “Funiculì Funiculà”, “Marina”, “Società dei Magnaccioni” e altre canzoni italiane dei primi anni ‘60 divennero presto i cavalli di battaglia della “Sbornia”, accompagnando la Sveglia del paese fino al “Panonto”.

La giornata è proseguita con la messa e la benedizione degli Animali, momento in cui le associazioni di butteri hanno accompagnato la statua di Sant’Antonio in giro per il paese.

Luca Usai  – Foto Gaia Recchia


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18 gennaio, 2015

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