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Perugia - Operazione della Mobile

Viterbese morto per overdose, arrestato trentenne

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Saber Mansouri

Saber Mansouri

La polizia sul posto

Polizia 

Perugia –  Cessione di una dose di eroina mortale a un giovane tossicodipendente di Viterbo, trentenne tunisino arrestato una settimana fa. Si tratta Saber Mansouri, che vive a Perugia dal 2009. La notizia è stata data solo ieri in una nota della polizia che ha definito il tunisino pericoloso.

Gli agenti della squadra Mobile della questura, diretti dal dirigente Marco Chiacchiera e coordinati da Roberto Roscioli, lo hanno fermato con l’accusa di aver procurato la morte del viterbese nel settembre del 2012 e sarebbe responsabile di circa quaranta cessioni di eroina e cocaina documentate.

All’uomo la polizia è arrivata dopo una lunga indagine basata sui tabulati telefonici che hanno permesso agli investigatori di risalire al tunisino.

L’uomo si era reso irreperibile nel suo domicilio perugino, ma gli investigatori e la stessa procura della Repubblica ritenevano che la sua attività di spacciatore fosse continuata nel capoluogo umbro.

Proprio a Perugia, infatti, gli agenti di polizia sono riusciti a trovarlo e arrestarlo e portarlo al carcere di Capanne.

Il tunisino era conosciuto alle forze dell’ordine. Arrivato a Perugia da Lampedusa nel 2009 è stato arrestato in flagranza di reato sia per spaccio di droga, sia per violazione delle norme sull’immigrazione. Aveva ricevuto diverse segnalazioni all’autorità giudiziaria per reati vari, nonché a diversi provvedimenti di espulsione del questore di Perugia, sempre inottemperati.

I fatti per cui c’è stato l’arresto risalgono al  27 settembre 2012, quando M.L. muore per overdose a Viterbo. Le indagini partirono dai contatti telefonici del giovane tossicodipendente deceduto. Vennero accertati continui contatti con tale “Chichi”, evidentemente pusher perugino al quale M.L., insieme ad altri tossicodipendenti, si rivolgeva abitualmente per rifornirsi di eroina e cocaina spostandosi fino alla piazza perugina.

La sera prima della morte, secondo la ricostruzione degli investigatori, l’utilizzatore dell’utenza cellulare individuata avrebbe rifornito di eroina M.L..


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20 gennaio, 2015

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