Viterbo – (g.f.) – Nomina del presidente del consiglio, dalla prossima settimana se ne comincia a discutere. Forse.
Finora sul successore di Filippo Rossi il dibattito è stato esclusivamente mediatico, ma tutti i nodi prima o poi vengono al pettine.
A movimentare la discussione, la proposta da parte di Giulio Marini (Forza Italia), di tendere la mano alla maggioranza con un patto che ricalca quello del Nazzareno, sottoscritto da Berlusconi e Renzi.
Un patto dei Priori. Su presidente del consiglio e punti programmatici condivisi.
Il Pd per bocca del capogruppo Francesco Serra è favorevole e altrettanto Oltre le Mura.
“Non ci sono problemi – fanno sapere – si tratta di trovare modo e formula. Su temi importanti da sempre andiamo cercando condivisione con la minoranza.
Anzi, prima vengono i temi e poi semmai l’elezione del presidente”.
Di strada ce n’è. Prima i partiti di centrosinistra ne dovranno discutere ognuno per proprio conto, quindi tra loro e infine con l’opposizione. Non è per ora.
Mentre il problema politico posto da Oltre le mura resta sul tavolo. Sono sotto rappresentati e chiedono un riequilibrio delle forze in campo.
In giunta hanno due assessori, ma ne considerano solo uno. Non Alessandra Zucchi, con la quale non ci sono rapporti.
Il problema non è la responsabile agli Affari generali. Può anche rimanere dove sta, a patto che a Oltre le mura sia riconosciuto il giusto peso che ha in consiglio. Mica facile.
In maggioranza c’è chi fa notare come fino a prova contraria Zucchi sia stata eletta in Oltre le mura, quindi è in loro quota.
Così come il sindaco Michelini è sempre in quota lista civica.
E se il sindaco è Oltre le mura, è lui che ha scelto il nono assessore. Per la proprietà transitiva, anche lui è Oltre le mura. O quasi. Un bel casino. Oltre le mura e oltre ogni dubbio.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY