Riceviamo e pubblichiamo – In tutti i Comuni d’Italia sono esposte la bandiera e la foto del presidente della Repubblica.
Nel comune di Caprarola non esisteva la foto del presidente Giorgio Napolitano.
Nella sala consigliare dello stesso Comune, il crocifisso non aveva posto. Gli amministratori precedenti avevano “sloggiato” sia il presidente che il crocifisso.
Con piacere abbiamo constatato che il nuovo sindaco Stelliferi, ha esposto nella sala del sindaco il ritratto del presidente della Repubblica e “ha riportato” in sala consigliare, in stile adatto e ambiente migliorato, un nuovo crocifisso che servirà a testimoniare la fede dei caprolatti e a richiamare tutti al rispetto dei valori che Esso rappresenta. Bentornati.
Anche l’aver ufficializzato la partecipazione dell’amministrazione con stendardo e fascia sindacale alla processione di S. Antonio Abate, molto partecipata nel paese, è altro segno dell’attenzione della nuova amministrazione alle sensibilità del popolo caprolatto.
Colgo l’occasione per dare atto sia all’amministrazione tutta, che alla cittadinanza, della considerazione e dell’affetto dimostrato al giovane eroe Roberto Marchini, caduto per “togliere il pericolo agli altri”.
Durante le esequie il sindaco ha ufficialmente e opportunamente dichiarato che saranno assunte iniziative per un ricordo nel tempo, come esempio da proporre ai giovani, per generosità, altruismo e servizio alla patria, virtù esemplarmente vissute dal giovane Roberto.
Dal sindaco Stelliferi ci si aspetta anche un atto di riparazione e giustizia verso altri caprolatti, come il generale Guido Bonafede, sindaco, e Don Paolo Stefani, sacerdote, (e non sono i soli) che dopo la guerra, hanno svolto un ruolo fondamentale nella ricostruzione materiale e morale del paese e il cui ricordo è stato inspiegabilmente non mantenuto vivo dal Comune.
Grazie sindaco Stelliferi e buon lavoro per Caprarola.
Renzo Salvatori
Presidente provinciale delle Acli
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