Vallerano – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri sera presso l’ospedale Belcolle di Viterbo, si è spento all’età di 88 anni Raul Poleggi, i cui volumi di memorie hanno contribuito in modo essenziale a ricostruire la storia e gli aneddoti della Vallerano antica.
Raul Poleggi nasce il 20 aprile 1926 a Vallerano dai genitori Lorenzo e Novelia, dove vive fino a 11 anni, quando si trasferisce a Roma per frequentare l’Istituto Tecnico, tornando sempre nel paese natio per le vacanze. Conseguito il Diploma di Ragioneria si laurea in Economia e Commercio diventando funzionario del Credito Italiano (oggi Unicredit) per più di 40 anni.
Raul può essere considerato a tutti gli effetti la “memoria storica” di Vallerano. Da qualche anno si dedicava infatti a scrivere le sue memorie, raccolte in 13 volumi dattiloscritti, in cui narrava eventi, aneddoti, luoghi, nomi e modi di vivere di una Vallerano ormai scomparsa: dagli avvenimenti bellici alla scuola elementare, dall’inaugurazione della ferrovia della Roma Nord alle botteghe di commercianti negli anni ’40, dalle feste patronali ai piatti tipici valleranesi, e tanto altro raccontato con straordinaria precisione e soprattutto con forte emozione.
Grazie ai suoi ricordi sono state ripristinate delle antiche tradizioni come la pioggia di petali di rose in occasione della Pentecoste, e l’innalzamento durante la processione del Cristo morto di una grande croce nella chiesa di Sant’Andrea.
Gran parte di questi scritti sono andati a formare il copione di una grandiosa serata di ricordi valleranesi, dal titolo “Come eravamo”, in piazza dell’oratorio il 22 agosto 2012, replicata poi ad ottobre.
Grazie a Raul siamo stati agevolati nello scavare nel passato tra i meandri dei ricordi, un’operazione di archeologia psichica, una forma di psicoanalisi applicata al passato di un luogo abitato da quel gruppo di persone, con quel tipo di radici culturali e sociali.
Caro Raul, la tua scomparsa ci lascia un vuoto incolmabile, custodiremo i tuoi ricordi con la riconoscenza e la stima che meriti per il grande lavoro che hai fatto per trasmettere ai più giovani il tuo infinito amore per il nostro paese.
Ciao Raul, sei stato veramente bravo.
Tiziano Valerio Serverini
gruppo archeologico di Vallerano
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