Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Quando una persona, già abituata a fare e interessarsi di politica, decide di mettersi in gioco e concorrere per amministrare una città di 9400 abitanti come Ronciglione, deve avere la piena consapevolezza che ne diventa il suo rappresentante in tutto e per tutto, con successive responsabilità che ne derivano, soprattutto se ricopre la carica di sindaco, vicesindaco e assessore.
La presenza è fondamentale per la partecipazione alla vita amministrativa e per mettere in campo le necessarie azioni; purtroppo, la decisione di andare ad amministrare “part time”, cioè essere presenti a giorni alterni, come nel caso del sindaco e del vice sindaco, provoca spesso la grave assenza di entrambi contemporaneamente.
Questo, a parere di tanti cittadini ai quali mi aggiungo, non è certamente un punto a favore, né per l’immagine della città, né per loro stessi. I motivi come quelli lavorativi del tutto legittimi, non possono fornire alcun alibi, dal momento che per ovviare a queste situazioni la soluzione, fattibilissima, è posticipare giunte e consigli comunali dopo le 18.
Detto questo non ritengo sia oggettivamente normale che i membri della giunta o del consiglio comunale disertino un elevato numero di riunioni dei rispettivi organi, comportamento poco rispettoso nei confronti dei cittadini che li hanno eletti.
Spesso noi cittadini elogiamo e quasi invidiamo la presenza in comune e il coraggio di sindaci di città vicine, vedi Caprarola, perché questo è ciò che si richiede a un buon amministratore e se i nostri rappresentanti non risultano essere, dati alla mano, sufficientemente presenti, è giusto che tutti siano liberi di criticare questa situazione per spronarli a una maggiore presenza.
Per quanto invece attiene nello specifico all’operato dell’amministrazione posso affermare che, fino a quando ho fatto parte della maggioranza, capitava che ci fosse un confronto sui provvedimenti da prendere e anche delle critiche tra i componenti della maggioranza stessa nei casi in cui vi era una visione diversa sulle cose da fare, delle quali comunque, anche se progressivamente sempre più raramente, si discuteva e si cercava di trovare un compromesso.
Adesso, essendo cambiata la situazione e per volere altrui, mi trovo a dover continuare il compito per cui sono stato eletto “da esterno” alla maggioranza, compito che comprende anche una costante attenzione sull’operato generale. Continuo questa mia attività non, come sostengono i miei colleghi, solo in funzione di “disturbo” o “attacco di proposito” per chissà quali personali rancori, ma per rispetto del mandato conferitomi dai cittadini che mi hanno sostenuto e tuttora mi sostengono.
Sono esclusivamente i ronciglionesi coloro ai quali mi sento di dover rendere conto e saranno sempre loro che, alla fine del mandato, giudicheranno il nostro operato.
Concludo, affermando che amministrare è una cosa seria: oggi i cittadini, cui peraltro vengono richiesti consistenti sacrifici economici in termini di tassazione locale, vivono una realtà quotidiana piena di problemi, vedi acqua marrone nelle case, buche, luci pubbliche non funzionanti da 50 giorni, eccetera, questioni che richiedono risposte e interventi giorno per giorno da parte dell’amministrazione. La città non è part time.
Fabio Troncarelli
Consigliere del comune di Ronciglione
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