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Viterbo - Comune - Voci e sussurri sul dopo Filippo Rossi - Possibile una seconda scelta Pd - Altro scenario: Tofani sostenuto con i voti popolari e dell'opposizione

Effetto Mattarella per il nuovo presidente del consiglio?

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Il discorso di dimissioni di Filippo Rossi in consiglio comunale

Viterbo – Il discorso di dimissioni di Filippo Rossi in consiglio comunale 

Viterbo – Presidenza del consiglio, pazza idea Maurizio Tofani.

Nel centrosinistra non si sblocca la situazione, nonostante gli incontri e le delegazioni trattanti.

Sul successore di Filippo Rossi non c’è intesa. Il Pd, Sel, ma anche Treta sono orientati su Francesco Serra, Oltre le mura e Viva Viterbo per un “civico”.

Questi gli schieramenti ufficiali, ma alcune voci vorrebbero uno scenario leggermente diverso.

Elezione di Tofani con il sostegno di una parte del Pd, quella popolare.

Il capogruppo Oltre le mura avrebbe voti a sufficienza, contando sul suo gruppo, l’Ncd, Viva Viterbo, ma con pure il sostegno di una parte della minoranza,

la zona fioroniana in questo modo si accrediterebbe come ponte verso l’area moderata dello schieramento opposto. Un disegno replicabile anche altrove.

Chissà.

Quanto realistico e realizzabile come progetto, si vedrà. L’opposizione ha chiesto un consiglio straordinario per eleggere il presidente. A breve le carte si scopriranno.

Più probabile l’ipotesi numero due: per palazzo dei Priori effetto Mattarella.

Il Pd potrebbe accantonare il nome di Francesco Serra, dal momento che non trova il necessario consenso di tutte le forze di maggioranza e provare con un candidati più spendibile e moderato. Un Aldo Fabbrini della situazione, tanto per dire.

Pure in questo caso, si vedrà.

Così come si vedrà l’assetto futuro di Viva Viterbo. Il patto stipulato con il sindaco Michelini per l’alleanza al ballottaggio prevedeva per il movimento di Filippo Rossi, la presidenza del consiglio e un assessorato. O in alternativa due assessorati.

Adesso che la posizione di Rossi è venuta meno, chiederanno un secondo rappresentante in giunta?

C’è chi è pronto a scommettere di sì. Spinto probabilmente da un eccessivo ottimismo.

L’eventuale desiderio si scontra con la volontà di Michelini nel non voler toccare la sua squadra, fresca di rimpasto, ma soprattutto, Filippo Rossi si è dimesso per propria scelta.

In qualche modo quell’intesa è venuta meno. In ogni caso la vicenda resta ingarbugliata.

Hanno fatto prima a Roma a eleggere il Presidente della Repubblica che non a Viterbo quello del consiglio.

Giuseppe Ferlicca


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5 febbraio, 2015

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