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Squadra mobile - Così il 42enne arrestato minacciava la convivente e sua figlia

“Vi faccio ammazzare da mio fratello”

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Fabio Zampaglione e Mario Procenesi

Fabio Zampaglione e Mario Procenesi

Il capo della mobile Fabio Zampaglione

Il capo della mobile Fabio Zampaglione

Il sostituto commissario Mario Procenesi

Il sostituto commissario Mario Procenesi

Zampaglione, Procenesi e un agente

– “Vi faccio ammazzare da mio fratello”.

Era una delle frasi con cui, secondo gli inquirenti, A.M.T., agricoltore 42enne, minacciava la convivente e sua figlia (video – Parla il capo della mobile).

L’uomo, arrestato ieri dagli agenti della squadra mobile di Fabio Zampaglione, deve rispondere di violenza sessuale, violenza privata, maltrattamenti in famiglia, minacce e ingiurie.

Accuse pesanti, riferite alle continue aggressioni del 42enne a madre e figlia. La prima insultata, picchiata, presa a sediate e minacciata con un coltello.

La seconda, oggi 21enne ma appena maggiorenne all’inizio della vicenda, oggetto soprattutto delle spudorate avances dell’uomo, che non si fermava nemmeno in presenza del figlio della ragazza, un bambino di pochi anni.

Approcci sessuali che l’uomo tentava con la 21enne almeno dal 2008, secondo la polizia. Le minacce e le percosse sulla compagna, invece, si erano fatte sempre più frequenti dalla fine del 2010.

Madre e figlia hanno sopportato per mesi. Finché non hanno deciso di andarsene di casa, scatenando la furia dell’uomo. “Tanto vi trovo – avrebbe detto loro -. E vi faccio ammazzare col fucile da mio fratello”.

A.M.T. avrebbe già cominciato a far seguire la ragazza 21enne, che si accorse di essere pedinata da due uomini. Uno  sarebbe stato proprio il fratello del 42enne.

Per madre e figlia l’incubo è finito ieri quando, dopo un’indagine durata più di sei mesi, A.M.T. è finito in carcere, a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm Renzo Petroselli e firmata dal gip Maurizio Pacioni.


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31 agosto, 2011

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