Civita Castellana – Rissa in pieno giorno, i sei ieri di fronte al gip.
Qualche insulto di troppo via messaggio, poi l’incontro per “chiarire” finito a calci e pugni. Sei persone, tutti uomini di età compresa tra i 22 e i 46 anni sono finite agli arresti domiciliari dopo una rissa in pieno giorno a Civita Castellana, giovedì pomeriggio.
Tre contro tre: da una parte due amici e il padre di uno di loro, dall’altra due fratelli e un amico.
Il gruppo che si sarebbe sentito “vittima” delle offese ricevute per messaggio avrebbe dato appuntamento agli altri tre al Boschetto di Civita, ma questi ultimi hanno chiesto un luogo meno appartato, spostando il punto d’incontro in via San Giovanni, zona molto più centrale del paese.
Subito sono volate parole grosse che in pochi minuti si sono trasformate in calci e pugni. Una settima persona, il padre dei due fratelli, avrebbe tentato di intervenire per fare da paciere, senza riuscirci. Il litigio degenerava e sul posto sono intervenuti i carabinieri.
L’arresto è scattato per tutti e sei che sono finiti subito ai domiciliari in attesa di giudizio.
Ieri mattina in tribunale si è tenuta l’udienza di convalida e gli uomini coinvolti sono stati ascoltati dal gip Franca Marinelli.
Nel tardo pomeriggio si è appresa la decisione del giudice che ha convalidato gli arresti e ha disposto l’obbligo di firma per i cinque ragazzi, mentre ha rimesso in totale libertà il più grande di tutti, padre di uno di loro, per motivi di salute.
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