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Vetralla - David Ghaleb replica all'assessore Sensi

L’auto in centro è dannosa per la salute e l’economia

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Riceviamo e pubblichiamo – Gentile assessore all’Urbanistica del Comune di Vetralla, Maurizio Sensi, lei ha dichiarato ai media e quotidiani locali, riguardo ai lavori eseguiti sulla torre del Capitano del Popolo, sede della casa museo, che l’apertura di un garage privato al pianterreno dell’edificio è “un intervento che rende vivibile il centro storico” e “…evita la proliferazione del parcheggio selvaggio…”. “Complimenti”! Siamo al trionfo del nonsense.

Come a dire che la vivibilità di un paese si ottiene con l’apertura di locali adibiti a ricovero-auto. Quindi anziché incentivare la creazione di attività artigianali si incoraggia questo tipo di scelte.

Posso immaginare come sarebbero divenute molte cittadine di origine medievale se amministrate, senza tutela, da lei assessore Sensi e cioè con garage al posto dei negozi e dei luoghi di interesse storico.

Capisco che lei insista nel mantenere una certa linea di condotta politica, del resto lo ha sempre fatto in questi anni; quindi non mi aspetto un’ammissione di colpa o un coraggioso passo indietro, ma questa sua logica è paragonabile antropologicamente ad un imbarbarimento della civiltà.

La cultura dell’auto nei centri storici di un certo valore e l’uso intensivo di essa è dannoso per la salute e per l’economia. I centri storici devono essere degli eleganti salotti come ce ne sono in Umbria e Toscana (e Vetralla, avendo un notevole patrimonio storico-artistico, purtroppo mai tutelato, non avrebbe nulla da invidiare a queste cittadine). Prenda esempio dal meglio che abbiamo nelle nostre città d’arte; non pensi solamente alla politica spicciola. Cerchi di guardare avanti nel futuro, non solamente all’immediato, perché la vita è un soffio e noi abbiamo il dovere morale di pensare ai nostri figli e di migliorare le condizioni di vita di tutti, anziché guardare l’interesse privato dei singoli.

La politica legata al patrimonio che lei ha guidato, passando di volta in volta da uno schieramento all’altro, in quasi un ventennio, non va certo in questa direzione.

La cosa più triste è che lei ne è anche fiero. Vorrei ricordarle, a proposito, lo stato in cui è tenuta la Villa Comunale Pietro Canonica, lo stato in cui versano le numerose pitture presenti nelle nostre chiese, la sparizione del cancello storico adiacente alla scuola primaria di Vetralla, la caduta degli alberi secolari di fronte alla chiesa di San Filippo e Giacomo, la scomparsa della pavimentazione seicentesca nel centro storico, lo stato di completo abbandono dei siti archeologici, il danno ambientale della zona Cinelli… devo continuare?

Un’Amministratore serio dovrebbe, con una sana politica, evitare tutto questo o almeno contenere i danni, o meglio ancora mettersi da parte e lasciare il posto a giovani preparati che promuovano una politica innovativa.

Per lei questa sarà retorica o accanimento nei suoi confronti, oppure cultura “nostalgica”, termine usato dal vostro addetto alla comunicazione. La esorto quindi a non continuare su questa linea, altrimenti lei e la Giunta Aquilani passerete alla storia come coloro che hanno cancellato le tracce dei nostri avi.

Per finire non risparmio “complimenti” anche all’ispettrice della Soprintendenza, dottoressa Margherita Ekberg. Con il suo parere favorevole al caso, costituirà un precedente che non garantirà più l’integrità e l’autenticità degli edifici storici.

Davide Ghaleb Editore


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30 agosto, 2011

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