Bagnoregio – Simula il furto di un furgone, denunciata.
Stando alle prime ricostruzioni, G.M., nomade 50enne dell’insediamento abusivo di via Giuseppe Mirri, si è presentata lo scorso due febbraio al comando dei carabinieri di Roma Casalbertone per denunciare il furto del suo furgone, un Ford Transit.
L’atteggiamento della donna e il suo racconto avrebbero colpito i militari per alcune incongruenze sugli orari e sul luogo in cui sarebbe stato parcheggiato e poi rubato il mezzo. Gli accertamenti, sia in banca dati che utilizzando i classici metodi d’indagine, hanno permesso di accertare che proprio quel furgone, denunciato come rubato, era stato intercettato, nella notata precedente, da una pattuglia dei carabinieri di Viterbo, a seguito della segnalazione di furto all’interno di una ditta edile di Bagnoreggio.
Grazie all’intervento dei militari di Viterbo, i malviventi sono stati costretti a fuggire, abbandonando il furgone e impossessandosi di una Ford Focus SW usata per portare via gran parte della refurtiva: attrezzi da lavoro, pneumatici, 500 litri di gasolio, trapani e martelli pneumatici.
Sulla base di quanto verificato e poi comunicato dall’Arma di Viterbo, capito che la denuncia della nomade era maldestro un tentativo di coprire l’uso del furgone nel furto commesso nel Viterbese, i militari di Casalbertone hanno continuato nella formalizzazione della denuncia senza dire nulla alla donna. Una volta che la stessa ha lasciato la caserma, mimetizzandosi tra i normali utenti della strada, l’avrebbero pedinata fino all’ingresso del campo, in cui è scattato il blitz.
La perquisizione di numerose baracche ha confermato l’ipotesi dei militari. L’intera refurtiva, del valore di circa 15mila euro e la macchina rubata per il suo trasporto, sono state prima sequestrate dai militari e poi riconsegnate ai legittimi proprietari.
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