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Politica - I deputati Pd Mazzoli e Terrosi tra i 67 firmatari dell’interrogazione al ministro Guidi

“No alla chiusura degli uffici postali nei piccoli centri”

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Alessandro Mazzoli

Alessandro Mazzoli 

Alessandra Terrosi

Alessandra Terrosi 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La privatizzazione di Poste italiane non penalizzi il territorio. Il Viterbese è composto di numerosi piccoli centri in cui gli uffici postali, così come le scuole, rappresentano un servizio indispensabile al cittadino. Ebbene, il piano di riorganizzazione prevede la chiusura di 455 uffici postali e la riduzione degli orari di apertura in altri 608.

Eppure, Poste riceve significativi contributi da parte dello stato nell’ambito della legge di stabilità per consentire agli uffici postali periferici di garantire l’erogazione dei servizi postali essenziali. L’operazione va quindi rivista.

L’annunciata privatizzazione delle Poste italiane, e i suoi riflessi sui territori, inizia insomma ad agitare il mondo politico. Questa mattina, 67 deputati iscritti al gruppo del Partito democratico guidati dal presidente dell’intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna, Enrico Borghi, hanno depositato alla camera un’interrogazione a risposta scritta, sul ridimensionamento del servizio di Poste Italiane in aree marginali e montane.

Questo ridimensionamento avviene nonostante l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni abbia in più occasioni ricordato che con apposita delibera l’authority ha inserito specifici divieti di chiusura degli uffici che risiedono nelle aree remote, anche a fronte di volumi di traffico molto bassi e di alti costi di esercizio.

Poste italiane non può sacrificare l’interesse delle comunità sull’altare delle logiche di guadagno. Sacrificare gli sportelli cosiddetti diseconomici significa smantellare un presidio sul territorio e penalizzare i cittadini dei piccoli comuni. I servizi resi da Poste sono infatti fondamentali per famiglie e imprese.

Il ministro Guidi ci dica quali azioni intende intraprendere per garantire il rispetto dei disposti stabiliti dall’Agcom e come si intenda intervenire per evitare che decisioni unilaterali assunte da Poste Italiane Spa arrechino disagi ai cittadini.

Alessandro Mazzoli
Alessandra Terrosi
Deputati Partito democratico


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11 febbraio, 2015

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