Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non è retorica dire che con la scomparsa di Nello Celestini se ne vada una parte della storia del trasporto della macchina di Santa Rosa. Un lungo periodo che ha visto in Nello il più autentico rappresentante dei suoi facchini, del sodalizio, di quella viterbesità che non si esprime solo il 3 settembre.
Una storia bella, di un uomo autorevole, sempre corretto, leale, disponibile con gli altri, che aveva il grande pregio di dire la verità senza mai nascondersi e che è sempre stato per chi lo ha incontrato un punto di serio sicuro riferimento.
Oggi è una giornata triste per Viterbo e per tutti coloro che hanno in tanti anni apprezzato e voluto bene al numero uno dei facchini. Ma oggi Nello, dopo aver portato per tanti anni la sua Rosa, avrà la gioia di esserle più vicino.
Marcello Meroi
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