Viterbo – La “festa” è finita.
Con la provincia in fase di chiusura e il caos sull’attribuzione dei servizi fin qui erogati dal palazzo Gentili, uno dei primi enti a farne le spese è il Consorzio biblioteche.
Le casse sono vuote, visto che i fondi via Saffi dal primo gennaio non può più erogarli.
Non compete più alla provincia, ma l’altro “socio” il comune di Viterbo non riesce a coprire la parte mancante.
Quindi, niente più incontri, iniziative, manifestazioni. Il che sarebbe il minimo.
E’ a rischio la sopravvivenza stessa del Consorzio, così come finora tutti l’hanno conosciuto.
Il comune di Viterbo da solo non può sostenere tutta la spesa e la parte di fondi che non arriverà più dalla provincia andrà inevitabilmente a incidere sull’acquisto di libri, ma difficoltà sono in arrivo anche per i collaboratori e per le spese della struttura a viale Trento.
I fondi dell’amministrazione comunale bastano infatti solo per la biblioteca a piazza Verdi.
Articoli: Giulio Marini: “Consorzio biblioteche, è dal 9 gennaio che aspettiamo risposte”
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