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Viterbo - Consorzio biblioteche - Il commissario Pelliccia invita il presidente - Domani sarà a pochi metri dalla sede, alla stazione di Porta Fiorentina

“Zingaretti ci venga a dire se dobbiamo chiudere o no”

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Paolo Pelliccia

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Paolo Pelliccia

Paolo Pelliccia

Paolo Pelliccia

Viterbo – (g.f.) – Non ci sono più i soldi per l’affitto e da gennaio non si pagano più i canoni dei locali a viale Trento, così come i compensi per i sei lavoratori precari.

Non ci sono più fondi per riviste o libri.

Per il Consorzio biblioteche si mette male.

La struttura a porta Fiorentina rischia di chiudere i battenti, con la provincia, socio insieme al comune, che è uscita di scena.

Ci sono solo i soldi per portare avanti l’attività alla biblioteca comunale a piazza Verdi. Per i nove dipendenti, le utenze, la pulizia dei locali. Con i contributi del comune di più non si riesce a fare.

Tuttavia il commissario Paolo Pelliccia non si arrende.

“Perché la biblioteca va bene – dice Pelliccia – i prestiti aumentano, è frequentata. Duole mandarla in crisi, vedere tutto il lavoro per rimetterla in sesto, andare in fumo”.

Chi può, faccia qualcosa. Non solo chiacchiere possibilmente.

Domani a Viterbo c’è il presidente della regione Nicola Zingaretti. “Ci dedichi cinque minuti del suo tempo, venga a vedere la struttura, ci dica se vale la pena tenerla ancora aperta”.

Il presidente raccoglierà l’invito?

“Col venire meno dei fondi da parte della provincia – sottolinea Pelliccia – la sede di viale Trento non paga affitto, così l’emeroteca. Se non interviene qualcuno, siamo morosi, non possiamo fare finta di nulla e se qualcuno lo fa, sbaglia.

I servizi d’iniziativa non si svolgono più, i precari non percepiscono lo stipendio. Continuano a venire e li ringrazio, come gli altri lavoratori”.

Ovviamente non ci sono più soldi nemmeno per riviste e libri. Problema al momento tamponato con le donazioni. Seppure con grande fatica.

“Ogni giorno devo fare la parte del mendicante. Lo faccio volentieri ma non è giusto. E’ una struttura pubblica e il pubblico deve impegnarsi a sostenerla”.

La politica se c’è batta un colpo. “Finora solo un assessore, Fraticelli, si è dato da fare e lo ringrazio, tanto più che sta in provincia, un ente moribondo. Potrebbe fregarsene”.

Tutto il resto, silenzio. “Non è più tollerabile – osserva Pelliccia – dare contributi a destra e a manca se non ci sono i soldi nemmeno per comprare libri. Questione di priorità.

Noi con i diecimila euro per il carnevale dei bambini, ci facciamo laboratori per due anni”.

In questi anni il consorzio ha messo in atto una feroce spending review, risistemando biblioteca ed emeroteca, ma risparmiando e molto sugli affitti.

Per la biblioteca a viale Trento si spende circa 35mila euro e centomila per l’emeroteca. “Un mese fa ho inviato una lettera al comune di Viterbo – ricorda Pelliccia – per chiedere spazi nella sede della biblioteca civica a piazza Verdi. Al pian terreno ci sono i Cavalieri di Malta. Lo stabile è del comune, se a viale Trento non ci sono soldi per pagare l’affitto, trasferiamo tutto lì o quello che si riesce. Altri soldi risparmiati”.

Qualche spiraglio c’è. Un progetto con il comune, che ricalchi il distretto sociale Vt3. Ci sono già stati due incontri. Un percorso da portare avanti con palazzo dei Priori e la regione.

Nella migliore delle ipotesi, però, non si concretizzerà domani. Nel frattempo?

 


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18 febbraio, 2015

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