Viterbo – “Prato Giardino sarà riqualificato entro il 2015”.
Lo annuncia l’assessore al verde pubbico e all’urbanistica Raffaela Saraconi in occasione della prima Conferenza del verde che si è svolta stamattina nell’aula magna dell’Università della Tuscia, a Santa Maria in Gradi.
Tema della giornata è stato la valorizzazione del verde pubblico e del paesaggio.
“Stiamo puntando – afferma Saraconi – su un intervento di riqualifica di Prato Giardino. Vogliamo sperimentare dal punto di vista della gestione con le sponsorizzazioni e riportare la floricoltura. Realizzeremo questo progetto entro l’anno”.
Un po’ più prudente sui tempi è invece il sindaco Leonardo Michelini.
“Prato giardino è il classico parco ottocentesco. Ha bisogno di manutenzione, deve essere utilizzato e valorizzato. Il verde è un bene comune, per questo bisogna educare i giovani al rispetto. E con Prato giardino dobbiamo essere incisivi. Non so se ce la facciamo entro la fine dell’anno, ma sicuramente entro la fine del nostro mandato”.
Per quanto riguarda gli interventi su tutta la città di Viterbo, Michelini guarda all’Europa, in particolare all’esempio della Francia dove c’è un verde pubblico con piante più piccole e più diffuse su tutto il territorio.
Anche se per lui il tecnicismo del verde italiano, con l’utilizzo di piante più grandi e più alte, rimane il migliore.
“Non abbiamo le disponibilità economiche che c’erano in passato – spiega Michelini -. Per dare espansione al verde pubblico bisogna ragionare di più come la Francia. Piantare delle essenze, dei tappeti erbosi, delle piante coprisuolo resistenti alla siccità dell’estate. Ci deve essere una manutenzione più diffusa e meccanizzata, meno utilizzo dell’uomo e costi più bassi”.
Questi interventi nascono da una consapevolezza maggiore della cultura del verde.
“Per questo – spiega Saraconi – dobbiamo fare una politica nuova e che apra a modelli di gestione e programmazione nuova. Ormai lavoriamo in emergenza a causa dei tagli, ma questo per noi non deve essere un alibi”.
In Italia la dotazione di verde è molto bassa.
“La dotazione media in Italia di verde pubblico – spiega Saraconi – è di 30 metri quadrati per abitante. A Viterbo non arriva a 13 metri quadri per abitante. Dobbiamo investire nei parchi perché abbiamo solo Prato giardino, il verde deve avere una sua voce in bilancio. Dobbiamo innovare partendo dalla gestione”.
Importante quindi la tutela del paesaggio e la consapevolezza da parte dei cittadini.
“C’è bisogno della tutela del paesaggio – afferma Raffaella Valeri, assessore alla Valorizzazione dei parchi e degli orti urbani -, dopo un lungo percorso sul piano normativo c’è bisogno di una presa di coscienza da parte dei cittadini. E’ importante che questo patrimonio possa essere conosciuto e reso nostro. Così si ottiene una tutela reale”.
Presente alla conferenza, tra gli altri, anche Massimo Atelli del ministero dell’Ambiente, presidente del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico.
“Si può fare di questo territorio un laboratorio del verde pubblico – afferma -. Una materia che si è posta all’attenzione nell’agenda politica solo negli ultimi anni perché per molto tempo è stata sottoconsiderata. Il verde, poi, è importante per la salute perché contrasta l’incidenza delle malattie dell’apparato respiratorio”.
A presentare i lavori il pro rettore Anna Maria Fausto.
Elisa Cappelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY