Bagnoregio – Allarme rosso per Civita di Bagnoregio.
La “città che muore” è inserita tra gli oltre 42mila beni culturali italiani a rischio per frane e alluvioni.
Lo rivela il censimento di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale)e Iscr (Istituto superiore per la conservazione e il restauro).
Il principale pericolo, per la perla della Teverina, è rappresentato dalle frane, come del resto per i borghi di Volterra (Pisa) e Certaldo (Firenze).
Nella capitale si temono, invece, le alluvioni per i danni potenzialmente arrecabili al centro storico e, in particolare, a piazza Navona, piazza del Popolo e Pantheon.
I dati sono il risultato di 15 anni di esperienze messe in comune dai due istituti, secondo i quali, negli ultimi decenni, il degrado dei materiali esposti all’aperto ha subìto un’accelerazione dovuta anche all’inquinamento.
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